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Le promesse vane nutrono lo scetticismo

Le promesse vane nutrono lo scetticismo

Le promesse vane nutrono lo scetticismo

TORONTO – Il 15 giugno avevo espresso il mio disappunto quando il Primo Ministro Trudeau, a Vaughan, dove vive una forte comunità italocanadese, aveva “promesso” alla folla plaudente dei “fedeli” che avrebbe chiesto scusa, in parlamento, agli italo-canadesi per come erano stati trattati durante la (seconda) guerra (mondiale) nella quale Italia e Canada erano nemici.

Seicento italiani, in gran parte (simpatizzanti) fascisti, furono internati a Petawawa. Una pagina tragica che creò pene e sofferenze per tante famiglie. Sarebbe lodevole se il governo, qualunque governo, decidesse di chiedere scusa per cancellare una brutta pagina della nostra comune storia.

Sono innumerevoli i casi in cui la maturazione storica ha indotto governi, isituzioni e persone a chiedere scusa per i misfatti o le ingiustize del passato, da Galileo Galilei, all’Apartehid, alle scuole residenziali in Canada, per fare qualche esempio.

Ma è disdicevole oltre a porre una questione sulla sincerità degli intenti, che alla vigilia delle elezioni del 21 ottobre Tudeau venga a Vaughan a fare la “promessa” che chiederà scuse in parlamento, come puntualmente non è avvenuto.

Il parlamento ha aggiornato i lavori per l’estate, ma nemmeno un lieve movimento labiale di Trudeau per farfugliare una scusa. Il 21 ottobre si vota. A quel punto non si sa come andrà, sperando che tra capo e collo non ci capiti la calamità che un futuro capo del governo venga di nuovo a prometterci che in futuro chiederà scusa alla comunità italiana. Come è avvenuto in passato.

Tutti ricordiamo che a cominciare fu il primo ministro Brian Mulroney che, di fronte al presidente della repubblica italiana, Cossiga, credette di farci contenti (quelli che la sanno lunga dicono contenti e fessi), dicendo che gli italiani avevano costruito Toronto ed ora (allora) possedevano anche alcuni dei palazzi che avevavo edificato con le proprie mani e sacrifici.
I bravi Italiani avevano l’approvazione del Primo Ministro ed avevano superato l’esame di amnmissione alla società che conta. Vennero altri primi ministri tutti desiderosi di chiedere scuse alla comunita’ italiana. Scuse che non vennero mai.

Omni News, come si dice in gergo televisivo, ha “coperto” l’evento in cui Trudeau ha fatto la “promessa”. Ero stato intervistato ed avevo espresso il mio disappunto, perchè un fatto serio, secondo me, veniva trivializzato per ovvi scopi politici. E non ho voluto calcare la mano rammentando che migliaia di italiani sono stati uccisi sul lavoro per costruire il Canada, come dimostra il Memorial agli Italian fallen workers innalzato a Toronto.

Vedendo la cronaca di Omni News, ho notato che sarei stato l’unica voce fuori dal coro. Il canale multiculturale ha deciso di non mettere in onda per non disturbare tutti i fedeli plaudenti che con cuore palpitante hanno osannatio commossi e grati il Primo ministro. Un deputato del suo partito con aria trionfale ha pronunciato l’unica espressione in italiano “Una giornata memorabile”.

Temo che, con la stessa equanime obiettività, Omni News mostrerà i soliti personaggi con le facce contrite commiserare i caduti sul lavoro il 28 aprile di ogni anno quando si ricordano i caduti sul lavoro nel Day of Mourning.