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La trustee Nancy Crawford: decisione “abominevole”

La trustee Nancy Crawford: decisione “abominevole”

La trustee Nancy Crawford: decisione “abominevole”

TORONTO – Ha cercato di mantenere la sua compostezza mentre studiava i suoi colleghi del provveditorato agli studi cattolico soddisfare la loro sete di sangue politica con feroce vendetta contro il loro collega Del Grande.

Avevano indotto la riconsiderazione di una precedente decisione che aveva assolto il Trustee da ogni accusa di violazione del Codice di condotta. Poi, hanno votato per trovarlo colpevole d’aver utilizzato vocaboli che la comunità LGBTQ+2 ritiene offensivi. Infine, hanno imposto sanzioni che erano così al di là del lecito che la trustee Nancy Crawford non si poteva più trattenere.

E si trova tutto sul record pubblico. Ho sentito il bisogno di fare una doccia dopo aver assistito al loro comportamento – un branco di predatori, simili alle iene, che litigano per contendersi la loro preda ferita. È stata una mattina triste – lo spargimento di sangue, metaforicamente parlando, non è finito prima delle 2:30 del mattino.

Da un punto di vista politico, la vicenda aveva tutto a che fare con le elezioni nel caucus che si terranno il 26 novembre, quando si divideranno il “mezzo chilo di carne” sotto forma di presidenza di commissioni e altri organismi extra-TCDSB.

Da un punto di vista educativo (della religione cattolica), gli stessi trustee – che hanno giurato di sostenere e promuovere l’etica cattolica come condizione della loro carica – interrompevano ripetutamente un testimone per impedire la sua lettura del catechismo cattolico, poiché la lingua era considerata inappropriata sul tema dell’omosessualità.

Se stavate seguendo il live streaming, di sicuro vi sarete chiesti se si trattasse davvero di un Consiglio scolastico cattolico. La malizia e la cattiveria che trasudavano dagli interventi di fiduciari come Rizzo, Li Preti, De Domenico (identificato come un misogino prepotente da un testimone) e Di Pasquale erano palpabili.

Forse devono anticipare un’azione legale perché il trustee Di Giorgio ha voluto dedicare 90 minuti per insistere sul chiarimento dell’ammissibilità di Rizzo al voto e per garantire che l’incontro e le conseguenze successive soddisfacessero le esigenze legali.

Deve essere a conoscenza della responsabilità legale dei direttori d’azienda nel privato. Il presidente, Joseph Martino, ad un certo punto ha alzato le mani per la frustrazione ed ha chiesto una pausa.

Alla fine, ambedue hanno votato col branco. Anche la trustee Kennedy, che la settimana scorsa aveva vantato la sua “superiorità morale”, e il trustee D’Amico hanno fatto similmente.

Due trustee, Lubinski e Tanuan, sono usciti dalla riunione e dal dibattito, citando il possesso di un parere legale secondo cui l’incontro avrebbe violato le procedure amministrative, senonché la legge propria. Tale parere si aggiunge a quello espresso già dal precedente Commissario ad interim per l’integrità. Quello attuale ha un atteggiamento di: non è il caso mio.

Discutere i meriti degli interventi, il cui scopo avrebbe dovuto essere quello di informare le decisioni dei Trustee, è inutile. La “testimone star”, Kathleen Wynne, ha ammesso di non aver nemmeno riveduto il video dell’incontro in cui la presunta offesa sia accaduta, un anno fa. Né aveva letto le trascrizioni… ma lei sapeva. Che il buon Signore ci dia pazienza.

Un altro intervento simile, in mancanza di sostanza, è stato fatto da un attivista informatico online che fa parte di un’organizzazione che produce petizioni online – dietro compenso – in tutto il mondo. A questi è stato concesso il diritto di ciarlare, con delle opinioni espresse in un bar – quelle non avvalorate da dati e fatti pertinenti. L’altro lato a confronto è stato dotato di materiale rilevante per Toronto, l’istruzione, e il Toronto Catholic School Board. Che ingenuità.

Il Consiglio ha deciso di punire Del Grande con una sospensione di tre mesi, tra le altre misure indicate per umiliarlo. Gli restano quattordici giorni di tempo per impugnare la decisione. Altrimenti il branco si assicurerà il controllo del Consiglio. Come ha detto Nancy Crawford: “abominevole”. Una campagna di crowdfunding ha iniziato a raccogliere fondi per una sfida legale contro le azioni del Consiglio: www.wonderwe.com/StandWithMike

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