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La farsa dei “non dibattiti” delle elezioni federali

La farsa dei “non dibattiti” delle elezioni federali

La farsa dei “non dibattiti” delle elezioni federali

TORONTO – Due settimane andate e l’opinione pubblica canadese non è più informata per poter discernere le differenze tangibili tra i partiti contendenti e i loro leader. I sondaggisti non sono di grande aiuto, in quanto si concentrano sulla “corsa” – chi è in vantaggio, quando.

Molte cose si stanno chiarendo, però. In primo luogo, il leader liberale ha un record in carica che può presentare come motivo per un voto di fiducia; il leader conservatore, come gli altri leader, dovrà o rire un piano che ha più senso o ha più appeal.

In secondo luogo, gli strateghi delle varie campagne dei partiti hanno deciso che gettare fango contro l’avversario produce risultati più immediati e migliori. Essi maneggiano, “torcono” o fabbricano problemi finti (fake news) che sono progettati per paralizzare i leader e portavoci, ma non fanno praticamente nulla per far avanzare il dibattito su ciò che è più desiderabile, ciò che è realisticamente realizzabile e ciò che renderà i canadesi meglio in tutti gli aspetti della parola.

In terzo luogo, finora, solo un partito si è fatto avanti con quella che sembra essere una nuova visione per uno Stato federale; e questa potrebbe aprire un vaso di pandora di problemi collaterali.

In quarto luogo, la questione della “politica dell’identità” è immersa frontale e centrale, ma la stampa e i media tradizionali sembrano tristemente carenti o disinteressati a generare discussioni approfondite sul tema.

Proprio per fare un esempio, il nostro direttore ha studiato e presentato una descrizione demografi ca delle circoscrizioni specifiche della comunità italo-canadese. I numeri sono sorprendenti, anche per noi. Tuttavia, nessun candidato ha affrontato questioni con cui la nostra comunità, ed altre simili, possa identificarsi.

Siamo in corso di una iniziative per raggiungere i campi dei vari leader per invitare loro alla nostra TV online con scopo di fare delle interviste approfondite, quale appariranno il giorno successivo sui nostri social media e nell’edizione cartacea.

Il numero di lettori del Corriere Canadese in forma cartacea e sulle piattaforme social si sta avvicinando a 3 milioni annui. Inoltre, viene proposta a tutte le parti la possibilità di un dibattito dei leader su temi rilevanti per i 7,2 milioni di Allophones (canadesi di terza lingua), ospitato dal National Ethnic Press and Media Council.

Manterremo i nostri lettori informati.