Istruzione: odiatori e ladri
in cerca di legittimità

di Joe Volpe del August 30, 2022

TORONTO - È trascorsa una settimana dalla chiusura delle iscrizioni per tutti gli aspiranti a cariche politiche a livello comunale. Per molti il ​​processo elettorale rafforza ciò che abbiamo costruito, legittima ciò che proponiamo.

A livello di consiglio locale o regionale, possiamo solo tentare di garantire l'elezione di individui che, mettendo da parte i pericoli sempre presenti di mazzette e corruzione, costruiscono e gestiscono l'infrastruttura fisica che chiamiamo casa. Mantengono il nostro “corpo”, per così dire. Ogni villaggio, paese o città ha il proprio Consiglio - organo decisionale.

La Legge del paese, la Legge costituzionale del 1982, non ci permette né di più né di meno: ciò che è tuo è tuo, ciò che è mio è mio.

L'altra carica politica, chiamiamola "anima", è similmente protetta e vincolata. I suoi aspiranti professionisti possono essere “giudicati” solo sulla base delle regole che governano la carica. Quell'ufficio è ciò che chiamiamo Trustees (ovvero il Provveditorato agli Studi locale).

Sarà importante? Altroché. Spendono delle somme equivalente a quelle delle amministrazioni nel territorio. Al livello di Provincia si tratta di oltre $28 miliardi annui.

In Ontario, almeno dal 1864, la governance dell'istruzione era di competenza dei consigli locali per l'educazione. Lo Statuto del 1867, il British North America Act, il contratto che ha creato il Canada, conferiva specificamente tale autorità a quelle giurisdizioni educative. O più in particolare ai praticanti della cultura in cui tale istruzione è stata impartita. Cioè ai genitori Cattolici, nel caso nostro.

Senza divagare dall'argomento, le culture erano o cattoliche o protestanti (oggi Pubbliche - Secolari). Attualmente, il 32% della popolazione dell'Ontario è cattolica, quasi il doppio del numero della prossima più grande denominazione o gruppo laico. La Carta dei diritti e delle libertà, 1982, riconosce e afferma questi diritti confessionali. Così come fa il Codice dei diritti umani (1990) e ogni legge e statuto subordinato alle leggi provinciali. Infatti, la legge sull'istruzione vieta espressamente al ministro di interferire nell'autorità degli organi cattolici.

Questo perché anche i Padri Fondatori (con deferenza verso le nostre lettrici) hanno riconosciuto che, anche con dissidenti, tafani o eretici in abbondanza per offrire punti di vista diversi, solo il Magistero, un papa che parla ex-cathedra (tale come un Presidente del Consiglio dopo una delibera del Consiglio dei Ministri) potrebbe determinare la vera definizione e le regole del cattolicesimo. Nessuno è costretto a seguire quelle regole e definizioni, però poi non si è più cattolici. Bevi vino o birra, nessuno ti obbliga. Se vai in una cantina che serve vino non puoi urlare "discriminazione!" se il proprietario non vende birra.

Tornando ai consigli di istruzione, l'opzione di andare in un'altra istituzione finanziata con fondi pubblici non è persa. Il governo, per i nostri scopi, un funzionario elettorale, non può determinare chi sia o meno un elettore cattolico idoneo. Può solo rispettare la legislazione (contratti) di cui sopra. Anche i trustee del consiglio scolastico sono obbligati a fare lo stesso. Non importa quanto grande possa essere il loro egocentrismo.

Comportarsi diversamente equivarrebbe a consentire un furto di identità ed a commettere un atto fraudolento. L'elezione è un'assemblea generale annuale quando gli azionisti con diritti a votare lo fanno. Né i candidati alla carica di trustee né i trustee già in carica che ritengano di aver avuto una “conversione paolina” possono effettuare un cambiamento negli insegnamenti del Magistero con il loro comportamento petulante. Tanto meno privare ai genitori che scelgono la via del Magistero come permesso da diritti contrattuali.

I vescovi indolenti e i funzionari comunali che rimangono pigramente inattivi mentre gli odiatori anticattolici ed i fanatici intriganti rubano questo diritto patrimoniale, acquisito alla nascita, dei genitori rispettosi della legge, dovrebbero essere licenziati dall'incarico o citati in giudizio per le conseguenze.

Traduzione in Italiano a cura di Marzio Pelù

Nelle  foto in alto: City Halls di Burlington, Oakville e Milton (da Facebook)

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