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In Canada cambiano i suonatori ma la musica…

In Canada cambiano i suonatori ma la musica…

In Canada cambiano i suonatori ma la musica…

TORONTO – Un Paese che abbraccia, da sempre, la filosofia del multiculturalismo e che, allo stesso tempo, fa di tutto per mettere i bastoni fra le ruote a chi vorrebbe venire proprio qui per costruirsi un futuro e magari contribuire al futuro del luogo che lo ospita.

Benvenuti in Canada.

Qui, il premier Justin Trudeau aermava, appena tre anni fa, che l’immigrazione favorisce la crescita economica e l’innovazione.

Qui, oggi, lo stesso primo ministro sta piegando la sua politica al sentimento anti-immigrazione che dilaga negli Usa, in Italia e nel resto d’Europa e con il suo Governo sta mettendo paletti su paletti per sfavorire (sì, con la “s”) l’immigrazione di qualunque genere essa sia. Profughi compresi.

Risale alla scorsa primavera, infatti, la stretta in materia di accoglienza dei rifugiati varata da Trudeau che ha promosso l’adozione, da parte del Parlamento federale, di una norma che vieta ai funzionari degli u‡ci dell’immigrazione di accettare le istanze di asilo politico presentate da stra-nieri che sono già state rigettate dalle autorità di altre Nazioni.

“Il Canada non può più permettersi di essere il paradiso dei profughi”, ha detto Trudeau in quell’occasione. Proprio lui che in passato si era presentato all’opinione pubblica mondiale come un fautore dell’accoglienza verso gli stranieri. Una decisione, la sua, condannata da molte associazioni umanitarie.

Ma la linea è tracciata ed è quella.

E come se non bastasse, è sempre più di‡cile anche per i non rifugiati tentare di immigrare in Canada. Sempre più ostacoli, stringenti requisiti linguistici e troppi passaggi burocratici penalizzano chi vorrebbe trasferirsi qui, in particolare – come il Corriere Canadese ha più volte denunciato negli ultimi mesi – gli italiani.

Tant’è che negli ultimi tredici anni, a partire dal 2006, il numero degli italiani che hanno ottenuto la residenza permanente – il primo passo per acquisire la cittadinanza – rappresenta una percentuale residuale all’interno dell’immigrazione in Canada.

Stando ai dati ottenuti – e pubblicati – dal Corriere Canadese presso il Ministero federale dell’Immigrazione, dal 2006 all’agosto del 2018 in tutto il Canada 3.371.318 stranieri hanno acquisito la residenza permanente e di questi solamente 7.539 hanno la cittadinanza italiana. Il valore percentuale? 0,19%.

Mala tempora currunt per gli immigrati… in tutto il mondo.