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“Impegno concreto contro il Covid-19 in Italia”

“Impegno concreto contro il Covid-19 in Italia”

“Impegno concreto contro il Covid-19 in Italia”

TORONTO – Un impegno concreto a favore della Croce Rossa Italiana e della Protezione civile contro la pandemia in Italia. È questo il senso dell’iniziativa “Covid-19. AiutiAMOl’Italia!”, una raccolta fondi attivata dall’Ambasciata italiana con la collaborazione della Croce Rossa italaina, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Croce Rossa Italiana per i suoi interventi e per sostenere l’azione della Protezione Civile nel contrasto al Covid-19. È lo stesso ambasciatore Claudio Ta­ffuri a spiegare al Corriere Canadese l’iniziativa.

“Ho sentito un bisogno personale di raggiungere la numerosa Comunità italiana in Canada in un momento di grande crisi individuale e nazionale che entrambi i nostri paesi stanno vivendo. Insieme ad altri colleghi a livello consolare in tutto il Canada, abbiamo voluto creare un’infrastruttura, un meccanismo, per gli italiani canadesi per esprimere la loro solidarietà ai fratelli italiani bisognosi”.

“La mia lettera a loro – ha aggiunto Ta­ffuri – ha lo scopo di stimolare la loro risposta con la solita generosità che si lega al loro carattere. Questa crisi è diversa da altre calamità naturali che periodicamente ci mettono a dura prova. Non ci sono inondazioni o terremoti, non ci sono incendi per distruggere le infrastrutture fisiche. Questo virus sta sfidando un’infrastruttura diversa. Si tratta di un’infrastruttura sanitaria – il potenziale per a­ffrontare e soddisfare un’urgenza “medica” che nemmeno l’ottimo sistema sanitario italiano (classificato al secondo posto al mondo) può incontrare da solo”.

“L’Italia è sempre stata sempre pronta ad assistere i paesi e i popoli bisognosi. Ora, alcune di queste persone hanno esteso la considerazione simile a noi. Oggi, per esempio, un aereo carico di forniture mediche e PPE è arrivato dall’Ucraine per compensare una carenza inaspettata. La settimana scorsa abbiamo avuto un contingente di medici e operatori sanitari provenienti dall’Albania che si sono offerti volontari per soddisfare il bisogno. I nostri medici e infermieri in pensione sono tornati a lavorare a migliaia per alleviare lo stress dei nostri valorosi uomini e donne in prima linea”.

“I canadesi hanno le loro sfide, e prego che questo meraviglioso paese non veda le devastazioni di Covid-19 vissute dall’Italia”.

“La nostra iniziativa – conclude l’ambasciatore – mira a fornire agli italocanadesi e ad altri l’opportunità di fare una donazione – nessuna somma è troppo piccola – alla Croce Rossa, per il trasferimento alla controparte italiana. I costi amministrativi sono ridotti a circa il 5% e i fondi vanno immediatamente dove la Croce Rossa vede il bisogno più urgente in loco. Da qui la mia lettera che invita gli italocanadesi a dimostrare la loro solita generosità. Buona Pasqua”.

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