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Il TCDSB ignora le evidenze con una logica fallace e vergognosa

Il TCDSB ignora le evidenze con una logica fallace e vergognosa

Il TCDSB ignora le evidenze con una logica fallace e vergognosa

TORONTO – Dovendo agire sulla controversa richiesta del Ministro Lecce (con grave superamento dell’autorità giurisdizionale) la richiesta pubblica che il Provveditorato cattolico agli studi di Toronto pubblicasse una relazione dell’investigatore sulla questione del Codice di condotta del Fiduciario Del Grande, e dopo l’accesa riunione del Consiglio – terminata alle 2:30 del mattino di giovedì 12 novembre – il TCDSB ha pubblicato una copia redatta di una breve versione del Rapporto.

Il rapporto completo è lungo 150 pagine. Il ministro Lecce ha inizialmente voluto che la relazione completa – nell’interesse della trasparenza e della responsabilità – fosse messa a disposizione del pubblico. Rimane in bilico perché la situazione non fosse stata risolta da un riferimento al Commissario per l’Integrità, come da prassi.

Una settimana prima dell’incontro dell’11 novembre, un quotidiano torontino (non il Corriere Canadese), ha ricevuto una sintesi confidenziale dei risultati lunga 15 pagine. Poteva provenire (1) solo dall’ufficio del ministro, (2) da uno dei 12 trustee del Consiglio, (3) da personale e consulenti del TCDSB, (4) dall’investigatore stesso o (5) dai denuncianti (attivisti radicali del LBGTQ2+, amici del ministro).

Si potrà speculare in seguito. Per ora, è semplicemente sufficiente notare che il giornalista, il suo direttore o il titolista, abbiano scelto di descrivere il contenuto come “estremamente negativo”. Il titolo ha innescato una “volontà di sbranare” le vittime, cioè il sistema cattolico e Del Grande.

La formulazione descrittiva (“estremamente negativa”) non viene visualizzata nella versione resa pubblica dal TCDSB. Naturalmente, su consiglio di un consulente legale esterno E. Roher, della BLG, del loro Commissario per l’Integrità (Je.rey Abrams) e dell’avvocato di casa, P. Matthews, avrebbero potuto deliberatamente tralasciarla, o probabilmente non c’è mai stata. Ecco cosa appare nella copia redatta (copertina, poi pagine 11-15): (a) obblighi per l’educazione cattolica da parte dei truste e, (b) le assicurazioni dell’investigatore che aveva esaminato il video inedito delle riunioni in cui si è verificata la presunta violazione, (c) la sua dichiarazione che aveva e.ettivamente parlato con il fiduciario Del Grande, e infine, (d) le sue conclusioni, (i) sui fatti e (ii) le sue opinioni personali.

Sui fatti: “Il signor Del Grande ha spiegato che i suoi commenti erano un argomento ad absurdum ed un uso di iperbole al fine di fare il suo caso; non avendo prove contrarie e trovando il signor Del Grande credibile su questo punto, concludo che questo sia vero.”

“Nel raggiungere questa conclusione, riconosco in evidenza la prova presentata dal signor Del Grande che sentiva di aver l’obbligo di fornire una prospettiva cattolica sugli emendamenti. Ho preso atto che il Codice di condotta dei trustee a.erma specificamente che i fiduciari devono “riconoscere e difendere rigorosamente il diritto costituzionale dell’educazione cattolica”. E… che “Il Codice di Condotta dei trustee parla anche del legame tra le scuole cattoliche, gli insegnamenti e la missione della Chiesa.”

Sulla sua opinione personale quasi contraria, si basa”… non sul fatto che egli si opponesse alla mozione, o che egli si impegnasse in un dibattito su di essa [l’inclusione della formulazione specifica di genere nella lista dei “diritti” del TCDSB]. Infatti, discutere la mozione sarebbe stato compreso esattamente all’interno del   suo ruolo di trustee… c’erano molti modi in cui il signor Del Grande avrebbe potuto sostenere il suo disaccordo con la mozione di modificare il codice di condotta senza oltrepassare i limiti di una retorica irrispettosa.”

Cosa significa oltrepassare i limiti? È questa sua affermazione un riflesso di pregiudizi personali?? Alla riunione dell’11 novembre, i trustee che si a.dano al suo giudizio hanno urlato a più riprese contro una delegazione molto educata che aveva tentato di leggere un estratto del catechismo cattolico sulle ragioni degli insegnamenti della Chiesa sulla sessualità.

Per quanto riguarda il linguaggio irrispettoso, il fiduciario Rizzo si è fatta sentire da tutti in onda rimproverando una sua collega, supina e accolita, Li Preti, usando l’eloquenza colorata nota nei bar-biliardi “che ca*** stai facendo?” con il tono che di solito accompagna la sua espressione.

Nell’interesse della piena trasparenza e responsabilità, il Corriere Canadese ha chiesto tutte le 150 pagine del Rapporto – senza le modifiche. Ma ora sembra che il record pubblico dell’incontro sia stato già modificato eliminando le ultime 2,5 ore del “dibattito” – la scena era troppo vergognosa.

Una campagna di “crowdfunding” è stata avviata per promuovere una causa civile contro coloro che sono coinvolti in questa farsa: www.wonderwe.com/StandWithMike

PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/