CorrCan Media Group

Il Consiglio scolastico del distretto di Toronto perde ancora di vista il suo mandato

Il Consiglio scolastico del distretto di Toronto perde ancora di vista il suo mandato

Il Consiglio scolastico del distretto di Toronto perde ancora di vista il suo mandato

TORONTO – Anche questo deve passare. È un vecchio detto spesso usato per incoraggiare coloro che affrontano tempi difficili. Un altro è che la gente non ottiene i rappresentanti che merita ma quelli che sceglie.

È una combinazione che rende il processo decisionale tossico, soprattutto quando coinvolge bambini e adolescenti. Due ex fiduciari del TDSB, lo saprebbero. I genitori che hanno partecipato alla “consultazione pubblica” presso il liceo Loretto Abbey, il 30 gennaio 2020, sono stati in contatto con essi per lamentarsi del processo e dello scopo della serata.

A nessuno era permesso di entrare nella scuola; tutto avveniva sul lato del convento del Loretto Abbey (la cappella e alcune sale per piccoli gruppi di discussione), perché il convocatore sosteneva di avere problemi di udito.

La consultazione è stata resa necessaria perché il convocatore/trustee locale TCDSB, una certa Maria Rizzo – recentemente sostituita come presidente – “non aveva ricevuto il promemoria” il 17 dicembre 2019, spiegando che le condizioni di salute ambientale al liceo femminile avevano raggiunte una fase così critica che il trasferimento degli studenti in un “sito più sicuro” era diventato “urgente”.

Per sua stessa ammissione la Rizzo era in possesso di tale promemoria, ma non è riuscita a leggerlo prima della riunione del Consiglio tenutasi il 16 gennaio 2020. È stata colta di sorpresa, ha sostenuto, che l’Amministrazione avrebbe avanzato le proposte per il trasferimento degli studenti in quattro delle sue scuole senza darle la possibilità di consultare le comunità scolastiche.

Devono ricominciare da capo, ha insistito, con grande costernazione dei suoi colleghi e di altri che sono stati resi complici in un esercizio meglio descritto grossolanamente “para sedere”, ma descritto “Piano di consultazione del progetto di rinnovamento del Loretto Abbey” (LARPCP) il 30 gennaio.

A meno che l’Amministrazione non spenda il suo tempo con la testa fra le nuvole, la dovuta relazione preparata sulle condizioni che richiedono il trasferimento sarebbe stata generata mentre lei era Presidente. Alcune di queste condizioni sono ripetute nel rapporto del LARPCP pubblicato sul sito web del liceo Loretto Abbey (aggiornato il 3 febbraio).

Includono dei dati che dovrebbero essere riferimenti allarmanti alla presenza di amianto ovunque nelle “viscere dell’edificio” della scuola: idraulica, elettrica, riscaldamento, ventilazione e così via. Una volta che il lavoro ha inizio sulla bonifica, è probabile che le fibre e la polvere di amianto vengano rilasciate nell’ambiente circostante. Per questo motivo, i protocolli di salute e sicurezza (dello stesso TCDSB e quelli delle giurisdizioni di sanità pubblica) raccomandano fortemente che i locali vengano lasciati liberi quando si intraprendono lavori. L’amianto è un agente cancerogeno umano comprovato.

Il governo canadese una volta era un ostacolo ostinato di fronte alla scienza che ha dimostrato definitivamente un’associazione di amianto con cancro ai polmoni e mesotelioma. Ha infine vietato l’estrazione dell’amianto (2011) la produzione di merci a valle dell’amianto (2016) e dei derivati di prodotti manifatturieri contenenti amianto (2018). Esistono altri regolamenti legislativi che assegnano ai governi federali e provinciali la gestione dei prodotti di amianto già presenti sul mercato.

I siti Web del governo canadese affermano che “Non ci sono rischi significativi per la salute se le fibre di amianto sono chiuse o strettamente legate, in buone condizioni e lasciate indisturbate”. Questo non sarà il caso dal momento che si inprendono dei lavori al Loretto Abbey. L’interruzione dei programmi normali può essere breve poiché i funzionari del TCDSB dichiarano di essere “ragionevolmente fiduciosi che il lavoro sarà completato entro 18 mesi …” Forse, ma fare il lavoro svolto durante due mesi estivi nell’arco di due anni non si somma a 18 mesi.

In qualche modo, la Rizzo e lo Staff che presentarono al LARPCP, sotto la supervisione apologetica del direttore associato Koenig, si sono convinti (e con essi anche i creduli presenti) che rimanere nel liceo con le riparazioni in corso sarebbe un’opzione praticabile da considerare. La struttura per la consultazione con i suoi piccoli “gruppi di opinione”, non avrebbe consentito una decisione informata sui potenziali rischi.

Le altre opzioni erano/sono (1) il sito Nelson Boylen SS (8,1 km a ovest), in grado di ospitare – con lievi modifiche – l’intero corpo studentesco e (2) Tyndale (8,9 km a nord) ma richiedendo che gli studenti dovessero essere serviti in due campus separati. La maggioranza dei genitori presenti – circa 150 – ha votato “per rimanere a Loretto Abbey”.

Due impiegati del dipartimento di pianificazione della città hanno commentato retoricamente – ma non per attribuzione – che conoscere la questione dell’amianto dovrebbe essere un disincentivo avere le loro figlie nella scuola prima del completamento della riparazione. Tuttavia, il TCDSB ha pagato $ 25,48 milioni (oltre a ulteriori benefici non monetari) alle suore del BVM per per acquisire il liceo nel 2012. A quel tempo la TCDSB, ed altri acquirenti interessati, furono per legge portati a conoscenza del problema dell’amianto. Ma fino ad ora la TCDSB sembra aver scelto di fare poco, semmai.

Quanto è grave questa svista? Le società produttrice di amianto e di prodotti di amianto hanno istituito un fondo da $30 miliardi per mitigare i costi delle inevitabili cause legali una volta che gente esposta ai loro prodotti chiedono risarcimenti nei tribunali. Non si può fare a meno di chiedersi in che modo i potenziali contenziosi vedranno i funzionari TCDSB in tali questioni di responsabilità.

Ah, bene, condurre un procedimento nei confini di una cappella, dove le condizioni ambientali sopra menzionate erano “fuori dalla vista e fuori dalla mente”, avrebbe avuto l’e#etto di accrescere la fede.

Il Corriere ha contattato il Board e l’amministrazione via e-mail per un commento. L’unico a rispondere è stato il Trustee Di Giorgio. Lo stesso ha fatto col deputato locale, Robyn Martin, che ha partecipato alla riunione. Per lei era importante sapere che decisioni di tale importanza venissero effettuate dopo una consultazione col pubblico.

Il TCDSB delibererà sulla questione del trasferimento il prossimo 20 febbraio.

PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/