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Il Cardinale Collins chiarisce la legge per il TCDSB

Il Cardinale Collins chiarisce la legge per il TCDSB

Il Cardinale Collins chiarisce la legge per il TCDSB

TORONTO – In una lettera agli Amministratori del Consiglio Scolastico Del Distretto Cattolico di Toronto (copia ottenuta dal Corriere Canadese e ristampata nell’edizione del 19 Novembre), sua Eminenza è stata inequivocabile e sul punto: “La fede cattolica deve guidare tutti quelli che sono impegnati nell’educazione cattolica; ossia studenti, insegnanti, amministratori e fiduciari; altrimenti tale insegnamento cessa di essere cattolico”.

Nell’ultimo mese e più a lungo, diversi amministratori fiduciari, insegnanti e attivisti radicali hanno fatto del loro meglio sui social media, e in “amichevole” stampa/ media mainstream per farsi’ che il TCDSB adottasse la loro propria definizione di cattolicesimo, presentando un argomento discutibile che il codice dei diritti umani sostituirebbe la dottrina cattolica nelle scuole cattoliche ed il loro mandato costituzionalmente.

La questione è arrivata al punto di ebollizione l’11 novembre in una riunione del Consiglio quando gli amministratori, desiderosi di escoriare uno dei loro, hanno gridato un membro del pubblico che ha cercato di leggere un passaggio del catechismo.

Ecco la descrizione del Cardinale Collins di ciò a cui ha assistito: “Il fatto che i fiduciari del Provveditorato cattolico criticassero ed e.ettivamente impedissero a un fedele di leggere dal Catechismo durante una loro riunione è semplicemente riprovevole”. La sua scelta di parole parla da sé mentre esprime rammarico per il fatto che “[Alcuni] dell’Educazione Cattolica [può] si sono allineati con una corrente fondamentalmente anticattolica che travisa la fede cattolica come priva di compassione…” Tale analisi verifica anche la natura indulgente e pastorale per la quale la sua leadership – Magistero – è annotato. E aggiunge: “… mi chiedo come costoro possono adempiere la loro sacra missione e servire veramente chi è stato affidato alle loro cure.”

Infatti, il Cardinale Collins ricorda agli amministratori fiduciari che ” l’impegno per le verità della nostra fede è una promessa fatta nel giuramento dei fiduciari stessi del Provveditorato [Toronto Catholic District School Board.”

La sua lettera ristampa il testo del Giuramento e la risposta: LEADER: “Sarete fedeli agli insegnamenti della Chiesa e alla Supremazia del Pontefice Romano e all’autorità del Magistero?” FIDUCIARI: “Lo sarò.”

Ciò riflette un’incongruenza tra il dovere di ufficio e l’osservanza del giusto processo nella governance di TCDSB che il Corriere Canadese – un giornale laico – ha affrontato in merito al Consiglio e ai suoi obblighi. L’ex commissario ad interim per l’integrità, Sandhya Kohli – avvocato laico – nella sua relazione agli amministratori fiduciari in agosto ha sottolineato la premessa che gli amministratori hanno un obbligo fiduciario speciale (leggi religioso). Questi obblighi fiduciari speciali sono al centro della ragion d’essere di un sistema scolastico cattolico. Da un punto di vista giuridico e costituzionale, non vi è altra giustificazione per un sistema scolastico separato.

Il Cardinale è più gentile del Corriere Canadese nella sua valutazione, ma offre che “è deludente quando gli amministratori cattolici consentono che questa visione secolare sostituisca la pienezza di fede articolata nel Catechismo della Chiesa Cattolica”. È una visione che lui definisce come “superficiale” e nello “spirito ingannevole dell’epoca”.

Sembra che la condotta di alcuni amministratori fiduciari alla riunione dell’11 novembre sia stata un’indicazione da parte loro di “un’attenzione nevrotica su come le persone potrebbero reagire a detta proclamazione di tale fede e pertanto offendersi.”

Il Corriere ha contattato gli altri partecipanti a quella riunione del Consiglio per le reazioni e pubblicherà le loro risposte, se presentate.

Per leggere la lettera originale, cliccate qui: The Letter

PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/