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Etica: stampa, professione legale e politica sono inoculate

Etica: stampa, professione legale e politica sono inoculate

Etica: stampa, professione legale e politica sono inoculate

TORONTO – Duecentomila dollari ($200,000) fanno molta strada nel macchiare la reputazione, specialmente se non hai il diritto legale di fornire il bene o il servizio che genera, o nessun diritto a spenderlo per quel bene o servizio reso illegale sotto una circostanza specifica.

Prima o poi i negoziati tra i vari sindacati degli insegnanti e il governo [conservatore] dell’Ontario si concluderanno. O l’economia del “dare e/o prendere” di “scioperi strategici” non avrà più senso – per entrambi i partner – o il governo vedrà più valore politico nel legiferare gli insegnanti al lavoro dichiarando essenziali i servizi educativi.

Fino ad allora, non ci sarà fine alle attività dalla parte di chi abbia voglia di approfittare delle circostanze o che arruffianandosi cercano di cogliere qualche vantaggio. A volte ci cascano inaspettatamente.

A quattro quotidiani in lingua inglese di Toronto (non a noi) sono stati offerti più di $200.000 per pubblicare annunci che attaccano gli insegnanti, le loro tattiche e le loro motivazioni. Sono subito emerse le accuse secondo cui questi erano stati generati dal governo o da amici del governo per loro conto. Situazione normale, si direbbe, tranne per il fatto che le pubblicità riflettono il tipo di infangamento pubblico che i canadesi né tollerano né perdonano apertamente. Le accuse di improprietà, illegalità o indebita influenza abbondano tanto quanto i fiocchi di neve nella tempesta della scorsa settimana.

La stampa è spesso complice, anche inconsapevolmente. In questi tempi difficili, il settore giornalistico, editoriale, affamato di denaro non è immune dal fascino delle entrate, quindi le “quattro sorelle dell’integrità giornalistica” a Toronto hanno colto l’occasione offerta loro con questa pubblicità, aprendo loro alle accuse di complicità nel processo.

L’acquirente di annunci pubblicitari era un precedentemente sconosciuto “Vaughan Working Families”.

Per coincidenza, il nome Vaughan figura anche nel nome del collegio elettorale del Ministro Lecce. E che, potresti chiedere (e siamo d’accordo)? Anche se la tentazione di stabilire una connessione è difficile da resistere, nessun amico del Ministro sarebbe così stupido da impegnarsi in un’attività che metterebbe il Ministro in cattiva luce. Purtroppo, visto l’accaduto, sembra che potremmo sbagliarci entrambi.

Il Toronto Star, forse sofferente per il rimorso di aver preso un po’ di lucro da questa vicenda opaca, ha incaricato due giornalisti, Kristin Rushowy e Robert Benzie, “di seguire le tracce lasciate dai soldi” e così “trovare il colpevole”. A nessuno piace un colpevole (una volta scoperto). Lo hanno trovato. Non sarà stato difficile. Lo Star era già in possesso di una fattura per l’annuncio dal compratore, così come anche gli altri quotidiani.

Come riportato dallo Star, quando hanno contattato Loopstra Nixon LLP, alla quale era stata inoltrata la loro fattura, Allan Ritchie, il partner amministrativo dello studio legale “ha allontanato Loopstra Nixon dagli annunci”.

Facendo riferimento a una dichiarazione scritta, i giornalisti citano così Ritchie: “Le opinioni espresse [nell’annuncio] dal Vaughan Working Families non rappresentano le opinioni di Loopstra Nixon LLP, i suoi avvocati associati o del suo personale”. Buona smentita, ma continua dicendo: “La nostra azienda è composta da persone che possiedono una grande varietà di opinioni politiche, tutte benvenute”.

Comprese o escluse quelle espresse dal Vaughan Working Families? Lo Star ha identificato uno dei loro partner, Quinto Annibale, come direttore nella società Vaughan Working Families. Ha risposto alla loro domanda con una concisione “Noi, non abbiamo commenti.” Chi è questo noi se non Loopstra Nixon LLP?

Il sig. Annibale era/è membro del consiglio di amministrazione di Villa Charities. È stato anche membro del consiglio del Vaughan Health Campus of Care (il “genitore” della Vaughan Working Families) durante il periodo tra il 2007 e il 2012, quando è stato coinvolto in una battaglia per il controllo dello sviluppo dei terreni destinati all’attuale ospedale Mackenzie Health Centre.

Nell’interesse della piena divulgazione e trasparenza, Quinto Annibale nel 2019 ha presentato una Dichiarazione di reclamo contro il Corriere Canadese, per una delle diverse dozzine di storie che ha pubblicato in merito ai piani di Villa Charities/ Villa Charities Inc per sviluppare un complesso condominiale di residenze su terreni a lungo considerati un bene pubblico. Il Corriere ha presentato una vigorosa controquerela.

Diversi benestanti conservatori di spicco, godendo di ampie risorse materiali per produrre e pubblicare annunci del tipo pubblicati contro i sindacati degli insegnanti, fanno o hanno fatto parte in questi Consigli amministrativi insieme a lui, hanno esperienze di interconnessione sovrapposte e di conseguenza possono aver sviluppato anche delle amicizie personali. Fra questi si notano Sam Ciccolini, Michael De Gasperis e Julian Fantino. Il ministro Lecce è stato il direttore delle comunicazioni per quest’ultimo durante il suo soggiorno a Ottawa.

È un rapporto lungo e complesso che questi hanno con il Ministro. Un esame è disponibile a chiunque esegua il minimo di ricerche, come li abbiamo trovati noi. Il signor Annibale è ora anche vicepresidente della LCBO.

Ha fatto qualcosa di spiacevole o era/erano semplicemente troppo zelante per aiutare il loro amico? L’ironia è che qualsiasi residente di Vaughan che abbia un insegnante o uno studente in famiglia probabilmente svilupperà di conseguenza opinioni negative su una personalità politica altrimenti in ascesa.

Nel frattempo, lo Star si è scusato con i suoi lettori per aver pubblicato l’annuncio, ma non ha indicato se restituirà i soldi che il suo normale processo di verifica avrebbe rifiutato. Le altre pubblicazioni non fanno segreto della loro associazione politica, indipendentemente dalle pratiche etiche. Le indagini continuano.

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