Elezioni: seggi da guidare,
non da riscaldare

di Joe Volpe del August 24, 2022

TORONTO - Per un po' è sembrato che molti titolari di cariche politiche locali (incumbent) avrebbero ottenuto un altro giro gratis, cioè non contestati. Poi, come funghi dopo un temporale, i nomi dei candidati al banco delle iscrizioni sono spuntati come dal nulla.

Potremmo non avere loro notizie o sapere cosa rappresentano fino al giorno delle elezioni... forse. Le elezioni locali sono famose per la bassa affluenza alle urne. Dal momento che John Tory ha fatto addormentare tutti, eliminando così ogni competizione e attrazione per “la carica massima”, cosa indurrà i cittadini a esercitare il loro dovere civico di votare?

Dal punto di vista della manutenzione delle infrastrutture, Toronto è un vero disastro. Basta guardarsi intorno. Il senso di futilità deve aver afflitto i titolari di cariche. Ben sette dei 25 Consiglieri hanno lasciato gli incarichi per posizioni altrove o per l'attrattiva del pensionamento. I lobbisti dovranno lavorare un po' di più per affermarsi di nuovo con una nuova folla di reclute. Nessun problema; sembrano prosperare nel caos.

Non dovrebbe essere lo stesso con i provveditorati scolastici locali. In generale, i consigli scolastici (pubblici e cattolici) hanno budget congiunti che sono all'incirca pari al 50% dell'intero budget del comune corrispondente. A Toronto, il TDSB e il TCDSB "gestiscono" circa $ 5 miliardi all'anno per la didattica e per la congiunta infrastruttura "mattoni e malte".

Ancora più importante, le strutture governative dei Provveditorati e le loro alte dirigenze sono incaricate della cura e dello sviluppo dei nostri figli e nipoti. Meritano un controllo maggiore di quello che stanno ricevendo.

I singoli trustee dovrebbero essere ritenuti responsabili dell'adempimento dei loro doveri e obblighi ai sensi della legge sull'istruzione e della Costituzione che le conferisce uno scopo. Tuttavia, non sono autorizzati ad inserirsi in aree su cui non hanno autorità e con interventi che potrebbero essere in contrasto con il loro mandato costituzionale.

Ciò è particolarmente vero per i trustee e il personale delle scuole cattoliche che si credono arbitri di ciò che è cattolico o di ciò che non lo è, nonostante il fatto che la Costituzione e l'Atto sull'Educazione riservino quella funzione al Magistero: la Chiesa. Coloro che dissentono lo fanno sapendo che la Carta e il Codice dei diritti umani hanno clausole a sostegno di quel rapporto. In parte perché esiste un sistema laico finanziato con fondi pubblici a disposizione dei non cattolici che preferiscono evitare le scuole private.

Il punto è che, per le scuole cattoliche, i gruppi di interesse speciale – essenzialmente lobbisti – non possono infiltrarsi e, con l'astuzia, sostituire il diritto dei genitori per determinare la struttura dei valori che guida le loro scuole.

È inverosimile che tali lobbisti scaglino oltraggiose affermazioni di esclusione, discriminazione sistemica e simili, contro le scuole cattoliche confessionali perché il loro intento è di migliorarle.

Queste scuole fanno parte del nostro patrimonio sociopolitico e giuridico canadese. Chiunque voglia far parte di un consiglio di amministrazione/trustee di tali istituzioni dovrebbe prima comprendere i propri doveri. Qualsiasi individuo o lobbista aziendale che la pensa diversamente dovrebbe essere immediatamente cacciato dal sistema.

I difensori di tali diritti genitoriali e confessionali, a cominciare dalla Chiesa, i Cavalieri di Colombo, la Lega delle donne cattoliche, i genitori come primi educatori (PAFE), il Diritto alla vita e altri, non devono scusarsi per aver adempiuto ai loro obblighi di supportare gli aspiranti rappresentanti di quegli interessi educativi cattolici e gli associati beni da gestire.

Traduzione in Italiano a cura di Marzio Pelù

La foto in alto è tratta dalla pagina Facebook "Toronto Votes": abbiamo modificato la scritta, l'originale era "Your City maintains roads"; la foto di John Tory è tratta dalla sua pagina Twitter @JohnTory

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