Elezioni comunali:
i traditori della fiducia

di Joe Volpe del August 25, 2022

TORONTO - In Italia, il teatro politico, sia nei suoi momenti seri che in quelli farseschi, è dominato dai carrieristi, “la casta”, i cui obiettivi a breve termine, quasi esclusivamente egoistici, ostacolano gli obiettivi nazionali e regionali.

Per chi non lo sapesse, il termine deriva da un bestseller di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, "La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili".

Pubblicato nel 2007, il libro si concentrava esclusivamente sull'innesto e la corruzione che avevano infettato la politica italiana. Era come "sparare al pesce in barile". La politica italiana rispetto a quella canadese è straordinariamente trasparente: non ci sono segreti; l'Italia è una nazione di occhi indiscreti. Gli italiani sono un popolo esigente che non sopporta nella maniera più assoluta i "furbetti". Contestano tutto.

I politici che leggono dal copione o si nascondono dietro argomenti di discussione vengono ridicolizzati. Qualsiasi cosa valga la pena dire di solito viene attaccata o difesa nei modi più plateali. Azioni "discutibili", idee non dimostrate vengono smascherate e attaccate, spesso lasciate all'oblio. Eppure, a causa del modello di democrazia italiana di condivisione del potere, alcune persone sopravvivono, ma non sono mai illese.

Alcuni lo considerano un grande sport. Altri lo conoscono come un sano scetticismo nel chiedere "perché dovrei fidarmi di te dandoti il mio voto?" Ne abbiamo bisogno di più nell'ambiente odierno della cultura dell'annullamento.

Così a tante luci minori nelle nostre democrazie canadesi potrebbe servire parte di quell'analisi critica. Senza di essa corriamo il rischio di lasciare impunite la pretesa e la meschinità mentre premiamo gli individui miopi della cultura dell'annullamento distruttivo, o i loro lacchè supini e acritici.

In Canada,"L'azione [politica]", per così dire, si è spostata dal consiglio comunale, dove alcune forme di concussione e corruzione – specialmente nelle località in forte espansione – sono state la norma, ai consigli scolastici locali, ma con una svolta.

Un lettore (non italiano) ha risposto alla nostra copertura degli eventi nello York Catholic District School Board con una lettera, riferendosi ai trustee Cotton, Crowe, McNicol e Wigston come il KKK in stile anni '50.

Nel consiglio scolastico del distretto cattolico di Halton, i trustee Agnew, Duarte, Guzzo, Murphy e O'Hearn-Czarnota, tutti convertiti al nuovo culto woke, hanno riversato indignazione contro due dei loro colleghi (Iantomasi, senza informarlo) e Karabela per screditarli a scopo di trarne evidente vantaggio politico. Iantomasi e Karabela sono apparentemente colpevoli di aver preso sul serio il loro mandato/obbligo costituzionale di mantenere e promuovere l'educazione cattolica nelle scuole cattoliche.

Mentre il loro collega Guzzo, alle prese con dodici accuse penali di truffa, “non è un problema”. È impossibile descrivere l'atteggiamento di Agnew e la sua squadra senza cascare nella metafora volgare.

A Toronto, quattro trustee anticattolici woke (de Domenico, Di Pasquale, Li Preti e Rizzo), aiutati da un segretario-direttore carrierista e da un malleabile commissario per l'integrità, hanno reso la vita estremamente difficile a due dei loro colleghi (Del Grande e Di Giorgio) nel tentativo di rimuoverli dall'incarico.

La loro missione: eliminarli dalle procedure di voto e svantaggiarli davanti all'elettorato. Ora hanno reclutato delle marionette per fare numero che la pensano allo stesso modo per candidarsi contro di loro e per contrastare i diritti dei genitori cattolici e le esigenze dei loro figli.

Queste persone sono tutte dissidenti in un ambiente cattolico. Piuttosto che andare altrove, preferiscono, con l'infiltrazione e l'astuzia, abbattere i diritti dei genitori garantiti dalla Costituzione, dalla legge sull'istruzione, dalla Carta dei diritti e dal Codice dei diritti umani. Sono essenzialmente ladri che stanno rubando ciò che non è loro - per etica e per legge.

È tempo di liberare il sistema dall'ostruzionismo e dalla disonestà. Il Corriere fornirà una piattaforma di supporto a coloro che hanno dimostrato il coraggio di riprendere il controllo delle proprie scuole.

Traduzione in Italiano a cura di Marzio Pelù

Nella foto, Nancy Guzzo e Norm Di Pasquale: non si ripresenteranno come fiduciari ridpettivamente dell'HCDSB e del TCDSB (foto tratte dal sito dell'HCDSB e dal profilo Twitter di Norm Di Pasquale)

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