Covid-19, il maledetto rapporto dell’Auditor General 

di Joe Volpe del November 27, 2020

TORONTO - Gli studi legali specializzati in class action si staranno sbellicando dalle risate per la scaramuccia che è emersa tra il Premier e il rapporto dell'A-G sulla gestione da parte del suo governo dell'epidemia di Covid-19, la scorsa primavera ed estate. Indipendentemente dalle proprie inclinazioni politiche di parte, il rapporto dell'A-G pone essenzialmente i proprietari/gestori di case di cura a lunga degenza, così come il governo stesso, di fronte ad accuse di indifferenza verso gli obblighi di assistenza e di negligenza intenzionale, che provocano sofferenze e morti inutili. Il governo Ford ha cercato di proteggere se stesso e le case di LTC da azioni legali promulgando dubbie manovre legislative con misure retroattive e mentendo al riguardo.
Non c'è nessuna contesa qui, né sul procedimento né sulla sostanza.
Sul procedimento, i problemi sono chiari. L'A-G sarebbe stato obbligato a lavorare ed a condividere con i dipartimenti governativi interessati - inclusi l'ufficio del Premier ed il Segretario di Gabinetto - i suoi dati e le conclusioni intermedie; ricontrollare con loro; aver stimolato il loro feedback e chiesto di "firmare" prima di procedere al passaggio successivo; infine, avrebbe presentato una bozza del suo rapporto finale per il commento e la firma prima di includere le risposte nel documento.
Lo ha fatto. Quindi, il governo era a conoscenza di tutto quello su cui stava indagando e sapeva dove la stavano portando le indagini. Le sue prove indicano un governo che ha giocato d'azzardo, mentre la popolazione sta ancora pagandone il prezzo. x In sostanza, le cose sono ancora più sorprendenti. Il governo ha scelto di gestire l'emergenza Covid- 19 adottando un modello "consultivo" che comprende l'input di algoritmi informatici (esperti di matematica) piuttosto che un modello di leadership pratico che conferisce l'autorità decisionale agli scienziati della medicina. Peggio ancora, la loro "struttura di comando" era così insicura ed i protocolli di segnalazione così inefficienti che potevano anche non essere stati applicati.
Ancora più eclatante è stata la loro apparente mancanza di rispetto nei confronti dei campanelli d'allarme suonati dall'Europa e dagli Stati Uniti. Ad esempio, l'Italia, il primo Paese a sperimentare gli effetti devastanti del virus, ha immediatamente incaricato il suo Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, il suo Istituto di sanità pubblica e i medici più competenti nei suoi migliori ospedali, di "isolare" i fatti pertinenti: chi era principalmente colpito; a quali condizioni e quali misure si sarebbero potute implementare a breve termine con aspettative di successo.
Gli italiani hanno condiviso le loro scoperte con il CDC degli Stati Uniti, il suo equivalente europeo, la Johns Hopkins University, l'OMS e chiunque altro volesse costruire un modello di tracciamento basato sull'epidemiologia dei risultati. Usando tutte queste fonti, il Corriere Canadese ha realizzato dei modelli certamente piuttosto semplici per rintracciare il virus in specifiche giurisdizioni, a scopo illustrativo. L'Ontario ha ignorato i nostri servizi giornalistici.
L'Ontario si è rivolto a fonti che solo loro conoscono. Fu solo quando le forze armate canadesi cominciarono a dare una mano e presentarono i loro rapporti che i canadesi iniziarono a essere colpiti dalla portata del disastro in queste case LTC "a scopo di lucro". Purtroppo, ed in modo imbarazzante, alcune istituzioni come la nostra Villa Charities e Baycrest erano tra le peggiori. Basta contare i morti.
Abominevolmente, i ministeri della salute e del Long Term Care sembrano non aver assolto i loro compiti. Quest'ultimo distribuisce circa 3 miliardi di dollari alle case di cura LTC, praticamente senza fare domande. Basta contare i morti.
Le forze armate lo hanno fatto. Alcuni membri del loro personale hanno presentato domanda di riconoscimento dell'invalidità a lungo termine a causa del conseguente disturbo da stress post traumatico. Rimorso da parte del governo?
No; invece, hanno iniziato a "distribuire" i fondi del governo federale per misure "superficiali" per confondere le questioni mentre hanno introdotto una legislazione per ridurre i problemi di responsabilità che i delinquenti delle LTC avrebbero dovuto affrontare in tribunale.
Il revisore dei conti, nel suo rapporto, ha tolto ogni patina di negabilità plausibile che il governo e quei proprietari/gestori, con tanto di licenza, avrebbero potuto mettere in scena. Il rapporto ha tracciato cosa è successo da tre a sei mesi fa (il governo è stato informato lungo il tragitto) quando dal 66% all'80% dei decessi si sono verificati nelle case LTC. Ora, nella nostra seconda ondata, nulla sembra essere cambiato.
Non c'è da stupirsi che quegli studi legali per le class action si stiano fregando le mani.
PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/

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