CorrCan Media Group

“Condotta sconvolgente”: lo scatto d’ira di Wynne   

“Condotta sconvolgente”: lo scatto d’ira di Wynne   

“Condotta sconvolgente”: lo scatto d’ira di Wynne   

TORONTO – Offro le mie scuse per qualsiasi mancanza di chiarezza nell’ultima mia colonna sul caos nella gestione del Toronto Catholic District School Board (TCDSB). Ho fatto riferimento ai numeri di presunte trasgressioni registrate contro il Codice di condotta per i Trustee (Codice) nella relazione presentata dall’ex Commissario ad interim per l’integrità (IIC). Il numero totale è 24. L’IIC ha elencato solo i quattordici casi sui quali riportava.

Di questi 14, la trustee (fiduciaria) Maria Rizzo è direttamente coinvolta in nove. Inoltre, l’IIC non ha esplicitamente fatto riferimento alla violazione della legge municipale sul conflitto di interessi dalla parte della Trustee Rizzo, né alla rimostranza che il sindacato degli insegnanti cattolici inglesi di Toronto aveva presentato alla Commissione per le relazioni sul lavoro per minaccia di carattere “spiacevole” da lei pronunciato contro una delle loro insegnanti.

In una riunione del Consiglio TCDSB, agosto 2020, sulla questione del conflitto di interessi materiale, il Consiglio si pronunciò all’unanimità contro di lei. Nella stessa riunione, gli stessi fiduciari decisero allo stesso modo contro un ex Trustee studentesco per infrazioni del codice. È servita da “strumento” per Rizzo “per picchiare” i suoi colleghi trustee che avessero opinioni divergenti dalle sue.

Altre “armi” per la sua guerra al TCDSB sono gli attivisti radicali della LBGQT2 – uno, un insegnante tafone impiegato nel sistema, un altro è un ex fiduciario studentesco di una generazione fa. Un altro ancora sarebbe un istruttore sotto impiego della York University. Egli sfila con un’organizzazione e un periodico il cui obiettivo sembrerebbe proprio l’eliminazione del TCDSB, insieme all’eradicazione di una società in cui – per parafrasare – la struttura di valore dei maschi eterosessuali dai capelli grigi è la norma. Sì, si è autorizzati a trarre conclusioni. Rizzo sembra aver aggiunto un altro alleato nei suoi attacchi vendicativi sul TCDSB e, più in specifico, contro colleghi che sembra disprezzare di più.

Martedì, mentre il resto di Toronto esprimeva preoccupazione per l’impennata dei numeri di Covid-19 tra studenti e anziani nelle case di cura a lunga degenza, l’MPP Kathleen Wynne ha fatto un’apparizione a sorpresa alla Legislatura.

Non si presenterà alle prossime elezioni. Comunque, ha ritenuto importante il trasferirsi dalla sua dimora in Alliston, Ontario, per poter cogliere l’occasione di importunare il Ministro dell’Istruzione in modo che lui “costringesse” il Consiglio cattolico di Toronto a rendere pubblica la relazione privata dell’IIC riguardo l’inchiesta su i vocaboli pronunciati dal fiduciario Del Grande – in una riunione del Board registrata – quasi un anno fa. Fortunatamente, il ministro Lecce non ci è cascato.

Cosa avrebbe servito? Sembra che il clan Rizzo rimane insoddisfatto che la procedura attuale per giudicare le presunte violazioni del Codice non abbia portato al risultato che hanno così disperatamente voluto. L’MPP Wynne, per la quale ho sempre dimostrato rispetto professionale – nonostante le nostre differenze politiche – ha manifestato “un capriccio di temperamento” a loro nome. Vale aggiungere, undici mesi dopo il fatto, e tre mesi dopo la decisione del Consiglio. Una vicenda poco dignitosa.

Tra l’altro, se quel voto fosse andato diversamente sulle accuse scaricate contro Del Grande, non ci sarebbero state conseguenze sconvolgenti o addirittura una “carezza sulle mani”. Fra l’altro, Rizzo ha evitato una sospensione di sei mesi per comprovato conflitto di interessi. Cos’è che questo gruppo vuole?

E poi, è ovvio che le accuse siano state presentate da coloro che professano o_esa alla caratterizzazione del loro comportamento sessuale personale e privato. Cosa esigono?

In Canada, il matrimonio gay è stato riconosciuto, in legge, quindici anni fa (facevo parte del Consiglio dei Ministri quando il governo l’ha progettato). L’ultimo Premier (guarda caso, la Kathleen Wynne) era lesbica. Ci sono molti individui gay e lesbiche nelle istituzioni governative, tra cui la professione di insegnante. Sono tutti benvenuti. Dal punto di vista giuridico, politico ed economico (accesso a carriere) sembrerebbe esserci un’assenza di “omofobia sistemica”. I radicali menzionati non hanno articolato alcun programma che abbia un beneficio “misurabile” a cui il TCDSB può essere ritenuto responsabile.

Il TCDSB è un’organizzazione educativa specificamente strutturata per fornire servizi costituzionalmente riconosciuti in specificamente agli aderenti di una particolare religione. Per inciso, la gente può sempre scegliere gli ambienti offerti da altre scuole finanziate con fondi pubblici per i loro figli.

Né i Trustee né i deputati regionali hanno la competenza legale o altrimenti necessaria, per interpretare i meriti dell’attuale dottrina della Chiesa da presentare in quelle scuole cattoliche. Come ha detto l’IIC nella sua relazione, solamente l’Arcidiocesi può decidere su questi temi religiosi.

Se il Vescovo ha abbandonato i suoi obblighi, allora le interpretazioni incompetenti della Rizzo e quelle del suo clan avranno via libera di macchiare la reputazione e il valore di un sistema cattolico responsabile di una parte significativa del nostro successo come società canadese.

Collettivamente non dovremmo tollerarlo.

PER LEGGERE I COMMENTI PRECEDENTI: https://www.corriere.ca/il-commento/