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Come sottrarre il cattolicesimo dal TCDSB

Come sottrarre il cattolicesimo dal TCDSB

Come sottrarre il cattolicesimo dal TCDSB

TORONTO – Il Toronto Catholic District School Board (TCDSB), per volere di diversi amministratori fiduciari (Trustees), ha convocato una riunione di emergenza speciale per il 23 dicembre, alle sei pomeridiane. Insolito sia per i tempi che per i contenuti.

L’invito non ha nulla a che vedere con il loro mandato: l’applicazione efficace ed efficiente di 1,089 miliardi di dollari, in 17 categorie, rivolgendosi ai risultati educativi di 90.692 studenti affidati alle loro cure, in un ambiente premuroso e nutriente basato sui valori cattolici.

No, l’incontro non era su come progettare strategie innovative per dotare gli studenti della loro cura “tecnica” e di vita necessaria a essere un cittadino produttivo e funzionante della nostra società.

Né si trattava di formare la generazione successiva per gestire gli strumenti di comunicazione più identificati come elementi di base per il successo materiale: matematica, scienza, grammatica, letteratura e le altre “scienze” osservabili e misurabili.

Si trattava, invece, di come procedere contro uno dei loro colleghi Trustee con il quale non sono d’accordo sulla questione “dell’identità di genere”. Non è uno scherzo.

L’unico punto all’ordine del giorno era la relazione del dibattito tenuto in privato – presumibilmente per censurare il Trustee Michael Del Grande per le dichiarazioni scritte, presentate e pubblicate da un giornale online, Lifesites.

Altri due Trustee (forse di più, data l’ormai aspra divisione sulle “questioni morali” in un consiglio cattolico), con accesso diretto ad un quotidiano una lingua inglese – con tendenza anti-cattolica – per sfogare le loro divergenze, non erano ugualmente soggetti di censura. I giornalisti per entrambi erano doverosamente presenti per lo spettacolo.

Poiché la presunta mozione di censura non aveva portato a una relazione finale in sessione privata, i Trustee hanno deciso di procedere alla sessione pubblica preprogrammata (una decisione sconcertante e discutibile).

L’incontro si è trasformato rapidamente in un imbarazzo procedurale, per dirla in modo molto mite, sia per le ruggini del personale amministrativo che dei Trustee, dall’inizio alla fine.

A questo osservatore sembrava che alcuni Trustee fossero determinati a rivisitare l’angoscia creata dal dibattito nei due mesi precedenti sul merito di includere “identità di genere” (GI) nel suo Codice di Comportamento.

Il Consiglio è alle prese con questo problema dall’inizio dell’anno scolastico, in parte a causa di un’alta incidenza di bullismo nelle sue scuole.

Eppure, il TCDSB ha assegnato un supplemento di 2.849.749 dollari per l’anno fiscale 2019-2020 per provvedere “Scuole sicure ed accoglienti”. Si tratta di una somma equivalente al 2,6% del bilancio annuale. La media provinciale è solo il 2% delle spese annuali. Qualcosa non funziona.

I Trustees ormai già identificati come favorevoli al GI, seguendo l’esempio della Maria Rizzo, sotto la cui presidenza la questione ha “emerso come tema da trattare”, hanno assillato, tormentato e interrotto le delegazioni a favore del trustee Del Grande. Alcuni membri del pubblico, forse incoraggiati dal comportamento maleducato dei Trustee, hanno gettato benzina gridando “incitamento all’odio” ogni volta che quelle delegazioni si avventuravano in valori cattolici.

Il presidente della assemblea era visibilmente stressato dal fatto che l’incontro sia degenerato in uno spettacolo. Due delegazioni – molto probabilmente invitate da coloro che si opponevano a Del Grande – versavano benzina sul fuoco.

Il presidente del sindacato degli insegnanti ha ricordato ai Trustee che gli alunni nel provveditorato li considerano un modello (e non, per esempio, gli insegnanti che sono di fronte a loro per l’intero anno scolastico). A proposito, quel sindacato sta per avviare un negoziato con lo stesso provveditorato datore di lavoro.

L’altra delegazione era venuta a sottolineare che l’Ontario Human Rights Code è l’unica guida/ modello per il comportamento… nelle scuole cattoliche. Quelli rispecchiano i punti di discussione del Ministro dell’Istruzione Pubblica.

Le delegazioni con un messaggio cattolico (Società Unita) guidate da sacerdoti e/o laici cattolici sono state trattate in modo sbrigativo o totalmente ignorate. Lo stesso è accaduto per l’organizzazione intitolata Genitori come Primi Educatori (Pa- FE). Sanno qualcosa sull’educazione dei figli. Sono anche sostenitori del Right to Life e forse scomodi per chi non condivide le loro idee.

Quando sono tornati dalla seconda sessione privata, Trustee Rizzo si è scatenata contro il personale amministrativo del TCDSB. Non sembrava altro che pura mossa teatrale con dosa generosa di ipocrisia orchestrata per arruffare piume o mascherare una capacità intellettuale poco sofisticata. Il personale amministrativo del TCDSB è riuscito a malapena a contenere la sua derisione. L’avvocato del Consiglio, incapace di trattenere il suo disgusto per il comportamento del Trustee, se ne è uscito sgarbatamente.

A questo punto, il lettore si chiederà il risultato di quelle cinque ore di recriminazione. Ecco: il Consiglio ha deciso di riferire tutte le eventuali denunce relative a violazioni, percepite o reali, del codice di condotta dei trustee ad un “investigatore imparziale” da assumere fra non molto. Tale investigatore riferirebbe quindi al Consiglio per l’azione necessaria. Cioè, ritornare da capo.

Più soldi aggiunti ad un già gonfio Supplemento dedicato ad un Ambiente Sicuro e Accogliente.

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