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Chi ha urlato “mannaggia” domenica sera?

Chi ha urlato “mannaggia” domenica sera?

Chi ha urlato “mannaggia” domenica sera?

Ospitiamo un intervento di Ken Lister, stratega politico ed ex fiduciario del Toronto District School Board

TORONTO – Oltre 2 milioni di studenti hanno urlato “mannaggia” domenica sera.

Tutto è iniziato nel momento in cui è stato annunciato un accordo dell’ultimo minuto per evitare uno sciopero tra il governo dell’Ontario e il CUPE (e la Trustees Association).

E non erano solo gli studenti ad avere il cuore spezzato. Anche il leader liberale Justin Trudeau è rimasto molto deluso. Uno sciopero gli avrebbe dato un grande martello nelle ultime due settimane di elezione per colpire i conservatori di Scheer alla testa, denunciando le somiglianze tra Andrew Scheer e Doug Ford.

Invece, i canadesi saranno costretti ad ascoltare Trudeau e Scheer che continuano a discutere su chi sia è il più grande ipocrita: l’uomo con due aerei o l’uomo con due passaporti?

Non c’è dubbio che il leader dell’NDP Jagmeet Singh sia stato schiacciato dalla notizia dello sciopero evitato. Singh aveva spinto il CUPE a minacciare uno sciopero al fine di dargli una possibilità. Sapeva che questo era il suo ultimo e migliore colpo per evitare l’umiliazione il 21 ottobre, quando il suo NDP probabilmente perderà molti dei sui 43 seggi.

Ma per i genitori, gli operatori dell’istruzione e i candidati conservatori, c’è stato un enorme sospiro di sollievo. La chiusura delle scuole in tutta la provincia avrebbe causato il caos per i genitori che si sarebbero dovuti arrampicare sugli specchio per badare ai bambini o non andare a lavoro.

E i candidati conservatori non avrebbero avuto la possibilità di parlare di deficit o di tagli fiscali. Ma ora possono dire agli elettori della promessa infranta di Trudeau di pareggiare il bilancio.

In qualche modo, i conservatori indicheranno con orgoglio anche i grandi disavanzi che hanno sostenuto per sette anni di fila sotto Harper come prova che possono pareggiare il bilancio.

Il CUPE sta festeggiando e cantando Hallelujah come “grazie al governo per l’apertura del salvadanaio.” L’accordo è di soli tre anni e scadrà nell’agosto 2022, il che significa che subito dopo le prossime elezioni provinciali torneremo di nuovo al punto di partenza.

Il CUPE ha mantenuto le sue richieste per le assenze per malattia, si è assicurato 20 milioni di dollari di finanziamenti per riassumere i 1400 posti di lavoro precedentemente tagliati dalla provincia, ha ottenuto un aumento di stipendio molto piccolo e ha negoziato la reintroduzione del finanziamento delle priorità locali.

Questo finanziamento consente ai consigli scolastici di pagare i custodi per lavorare nei fine settimana e quindi mantenere le loro scuole aperte per gruppi locali come le squadre di calcio e i Boy Scouts.

Allora, cosa mi aspetto che succederà? Il Ministero dell’Istruzione ha annunciato la scorsa primavera che il numero di studenti per classe aumenterà nelle scuole superiori per i prossimi anni da 22 a 28. Prevedo che altri insegnanti delle scuole superiori saranno licenziati l’anno prossimo e con quei licenziamenti, mi aspetto corsi ancora più opzionali cancellati come computer, musica e mestieri qualificati.

L’accordo per gli insegnanti elementari e secondari è scaduto il 31 agosto 2019. Sono fiducioso che a breve sentiremo più tensione nel mondo del lavoro da parte di questi due sindacati. E quando anche Ford lo capirà, sarà lui a gridare “mannaggia!”.