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Ahimè… Trustee del Provveditorato Cattolico: far fuori la Banda Bassotti

Ahimè… Trustee del Provveditorato Cattolico: far fuori la Banda Bassotti

Ahimè… Trustee del Provveditorato Cattolico: far fuori la Banda Bassotti

TORONTO – È il momento di rispolverare il tuo libretto di preghiere, se sei un sostenitore della scuola cattolica a Toronto, e sei preoccupato per l’educazione dei tuoi figli mentre le autorita’ preparano strategie per il rientro a settembre.

Decisi di assistere ad una “riunione virtuale” del Consiglio Amministrativo del Provveditorato al Cattolico (TCDSB), 16 luglio (dopo aver letto l’intera proposta Ordine del Giorno – 341 pagine), e l’Addendum (40 pagine). L’incontro e’ durato fino alle 2:40 del mattino, 17 luglio. Ne avrei potuto fare almeno.

Le buffonate del Trustee Maria Rizzo e dei suoi accoliti (NormanDi Pasquale, Markus De Domenico ed Ida Li Preti) devono incominciare a pesare anche per il Ceo, Rory McGuckin. Il Ministero dell’Istruzione, il suo ministro ed infine anche il Cardinale si troveranno sicuramente ugualmente perplessi.

Ecco una sintesi dei “problemi urgenti” che il TCDSB aveva indicato avrebbero bisogno di “risolvere ufficialmente” (cioe’ che erano ancora in sospeso) prima del riavvio (forse) dell’anno scolastico 2020-2021. In tutto questo, si tiene presente che l’organizzazione riceve circa 1,2 miliardi di dollari in sovvenzioni per le esigenze scolastiche (GSN) più un ulteriore circa il 20% per “miglioramenti dell’immobile” e le infrastrutture, ogni anno. Un senso di responsabilita’ sarebbe anche in ordine.

Chiaramente, la considerazione e l’approvazione di un bilancio – come e su cosa allocare le risorse – dovrebbe essere fatto, sempre dopo un’esame studiato ed un dibattito contestuale. In secondo luogo, la determinazione delle strategie proposte dal ministro (tre opzioni) per la ripresa dei modelli didattici attuabili che il TCDSB potrebbe adottare. Terzo, la preparazione e l’attuazione di piani per ambienti sani e sicuri per gli studenti visto le previsioni di una seconda ondata contagiosa del Covid-19. Quarto, un piano di trasporto per trasferire gli studenti da casa a scuola, e rientro, in modo efficiente e libero da contagi del virus.

Quinto, risolvere una pletora di contravenzioni di codice di condotta e trasgressioni di conflitto di interesse che stanno avvelenando le relazioni tra i Trustee e creando una procedura decisionale controproducente. Sesto, e relativo al numero cinque, risolvere la questione di “che cosa è un’etica cattolica” e chi è autorizzato a sostenere per suo conto.

Su quest’ultimo numero si pone la questione se le scuole cattoliche rappresentano un sistema separato ma finanziato con fondi pubblici, e con garanzie costituzionali, o sono semplicemente un sistema pubblico con una “etica” puramente secolare.

I contribuenti cattolici, che devono dimostrare la loro adesione a quell’etica “separata” e cattolica – a meno che la lettera di un direttore non li esenti – si aspettino giustamente che gli insegnanti e Trustee soddisfino tale requisito fondamentale.

Apparentemente, tale qualifiche fondamentali sono in dubbio quanto riguardo almeno un Trustee, con almeno un insegnante attivista sostenitore del movimento LGBTQ2. Il Commissario per l’integrità, recentemente assunto per risolvere il pantano di violazioni che riguardono il codice di condotta e dei conflitti d’interesse, generato in parte dalle azioni di questi due elementi, deve ancora riferire pubblicamente (come da desiderio scritto dall’ insegnante).

Chissa’, forse la curia della diocesi potrebbe offrire una guida prima che la reputazione personale e istituzionale di alcuni andassero in fumo.

Fra poco potrebbe non fare piu’ differenza. Quasi immediatamente dopo aver ricevuto i documenti allegati all’Ordine del Giorno (richiesto, secondo i regolamenti, di essere consegnato ai Trustee e al pubblico 72 ore prima dell’inizio della riunione), la Rizzo ha spedito un “avviso” per tutte le scuole e per i consigli dei genitori del suo rione, “incoraggiando” tutti a leggere e ad intervenire (“delegare”… a sostegno della sua Mozione (non rivelata) che gli amministratori non dovrebbero attuare nulla fino a quando la considerazione e l’approvazione da parte del Consiglio dei Trustee.

Classico, irresponsabile, ostruzionismo. L’Ordine del Giorno comprendeva tutte le prime cinque voci di cui sopra, compreso un piano di spesa supportato da dati dettagliando i fondi specificati per programma e implicazioni per le aspettative del personale docente e di supporto.

La sua missiva ha portato a sette risposte, quattro delle quali rappresentano un Comitato Cattolico dei Genitori della Scuola (CSPC), tre che si rappresentano come individui (uno, un ex candidato del Consiglio Comunale; un altro, un ex Trustee del TCDSB, alleato di Rizzo). Uno dei rappresentanti della CSPC ha fatto riferimento di aver “sondaggiato” venti genitori nella sua scuola superiore (iscrizione registrata – 958).

Basti dire che, nonostante la qualità delle presentazioni, non sono stati gravati da dati di terzi. Le loro presentazioni si concentravano interamente sulle opzioni di “ritorno a scuola”.

Nessuna osservazione di bilancio, nessun problema di trasporto, nessuna domanda sulle violazioni del codice di condotta. Pero’ sembrano aver servito il loro scopo: aiutare Rizzo e suoi amichetti a ritardare l’inizio della riunione e permettere loro di ostruzionismo più facilmente cosi’ tardando le presentazioni dei burocrati su temi “quasi serii”, come servizi igienico-sanitari, spazi didattici, tecnologia, risorse umane, programmi speciali, conformità alle direttive del Ministero e così via.

Avanti veloce fino a mezzanotte passata. Solo un fiduciario, Dan Di Giorgio, a suo tempo alleato (e abilitatore, se non complice) della squadra Rizzo, ha posto una domanda “semi-sostanziale” sulle questioni presentate. Alle 12:20 circa, Di Pasquale ha proposto una mozione per quanto riguarda le relazioni che sembravano state chiaramente scritte dal Caucus dell’opposizione alla Legislatura (Queen’s Park) in anticipo e progettate per mettere in imbarazzo il ministro Lecce.

Tuttavia, le Relazioni della burocrazia richiedevano una semplice mozione “per riferire il Rapporto” alla stessa burocrazia (fatto di solito per autorizzare l’ottimizzazione prima di essere riportato di nuovo ai Trustee per l’accettazione finale; in questo caso il 23 luglio. La Mozione Di Pasquale conteneva così tanti “Visto che…” nel suo preambolo che suonava più come qualcuno che leggeva un libro, per parafrasare il Trustee Del Grande.

Per non essere da meno del suo complice quasi burattino, Rizzo chiese di presentare e di leggere un emendamento all’emendamento di Di Pasquale. Questo emendamento all’emendamento lo superava nell’inanity, nella presunzione e nell’offuscamento. In sintesi, ha chiesto che nessun ritorno al piano scolastico sia degno di considerazione fino a quando “ogni genitore per ogni studente in ogni scuola” sarebbe sondaggiato. Il TCDSB sostiene di educare 91.000 studenti. L’Amministrazione aveva indicato nelle sue presentazioni che oltre 30.000 moduli di indagine erano stati compilati e restituiti.

Nel bene e nel male, l’Italia – 60 milioni di abitanti – ha annunciato che ogni bambino, in ogni scuola, riprendera’ le lezioni a partire dal 14 settembre. Ma questa è Toronto.
Rizzo ha voluto rinviare le decisioni fino a quando il Consiglio avrebbe condotto colloqui con tutti e tre i livelli di governo e con l’Arcidiocesi per quanto riguarda il finanziamento e le sistemazioni fisiche per i bambini con bisogni speciali e per le “minoranze nere, indigene e di altro tipo” che hanno subito discriminazioni nel passato.

Se riesci a sopportarlo, la prossima riunione è il 23 luglio. Sto inviando una nota al Primo Ministro, al Premier, al Sindaco e al Cardinale per assicurarci che partecipino… virtualmente.

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