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Addestramento ed esperienza: il collegio dei carpentieri

Addestramento ed esperienza: il collegio dei carpentieri

Addestramento ed esperienza: il collegio dei carpentieri

VAUGHAN, 12 marzo – “Ogni professione bisogno di standard sostenibili e visibili per ispirare la fiducia del pubblico”, dice Mike Yorke, “La carpenteria non è diversa – la nostra è una professione, una carriera. Questo è uno dei motivi per cui abbiamo fondato il Collegio per Carpenters and Allied Trades”.

“Noi” sarebbe il Consiglio Distrettuale dei Carpenters dell’Ontario, Local 27. Mike Yorke è il suo presidente. Sono finiti i giorni in cui il lavoratori erano disponibili in gran numero, la manodopera poco costosa e la gente in cerca di lavoro, felice di contribuire col suo tempo nella speranza di “forse imparare sul lavoro”.

Yorke è un falegname esperto. Il mercato richiede competenze e orgoglio nel prodotto che viene fornito con l’applicazione di una formazione metodica, dice.

“Questo è particolarmente vero in un “mercato bollente per il settore edile” come Toronto, aggiunge Yorke, “un carpentiere ben addestrato (certificato e qualificato) diplomato del nostro Collegio è immediatamente un elemento utilissimo a qualsiasi progetto in fase di costruzione. Quel diplomato, sia uomo o donna, rappresenta un contributo di valore aggiunto al prodotto finale.

Cristina Selva è la direttrice esecutiva del Collegio e una delle interlocutrici all’Open House e al Networking in loco, a Vaughan. “La carpenteria è una carriera soddisfacente ben pagata per uomini o donne; non è più solo un lavoro”, ha detto la signora Selva al pubblico di imprenditori, appaltatori, ingegneri, politici, educatori e aspiranti praticanti di falegnameria.

“Il nostro mestiere con è sempre stato richiesto, perché il cliente richiede un praticante esperto nell’apprendistato e profondo addestramento. Purtroppo, questi ingredienti non sono facilmente sostituibili, e nel contesto di un invecchiamento demografico accoppiato con un’economia in piena espansione abbiamo l’obbligo di ri-educarci costantemente e aggiornare le competenze dei nostri membri, siano nuovi o vecchi”, ha detto.

Forse semplicemente per effetto ha voluto sottolineare le opportunità per aspiranti “studenti” tra il pubblico, ha voluto prendere nota che nei prossimi dieci anni oltre 5.000 falegnami doc andranno in pensione. Ciò rappresenta un numero di 500 all’anno.

Dan Montesano, egli stesso un esempio – uno dei tanti – di falegname diventato imprenditore/datore di lavoro ha commentato che ha dovuto chiedere a cinque ex dipendenti già pensionati di tornare al lavoro. Senza artigiani qualificati, la sua azienda non potrebbe competere per i progetti, né completarli in tempo e su budget. “Non si tratta più della facile percezione che il commercio riguarda solo martelli e chiodi, seghe e legno”, ha osservato Tony Currie, Direttore del Programma presso il Collegio per Carpenters and Allied Trades.

Infatti, dando uno sguardo intorno all’impianto grande di 120.000 piedi quadrati, ci vedono stazioni di apprendimento per lo sviluppo di competenze di ogni strumento di cui si ha bisogno per svolgere il compito di un falegname: dalla lettura di progettazione, redazione, analisi dei prodotti, allenamento con tutti gli strumenti tenendo cura per la sicurezza e la salute in ogni ambiente – 47 corsi di studio e pratica in totale.

Currie è responsabile per lo sviluppo del programma (cioè per la metodologia alla base della formazione) insieme al direttore esecutivo. Essi uniscono le competenze dei praticanti in un ambiente di apprendimento e “pratica” sotto la guida di “maestri e mentori” in tutti gli aspetti del settore.

Ciò include programmi innovativi sempre più significativi come la tecnologia e l’applicazione di Mass Timber. Questa rappresenta un’alternativa sostenibile ed ecologicamente accettabile per le imprese di ingegneria nel settore edile dedicato a strutture di altezza media.

La partnership con aziende di ingegneria come Moses Structural Engineers ed il suo presidente, David Moses, sono la chiave di questa trasformazione nella costruzione. Come egli dice, non dovremmo aspettarci un allontanamento generale dall’acciaio, dal cemento e dai prodotti correlati. Con la sua presenza e il suo intervento all’Open House, Moses ha illustrato una forte collaborazione tra la professione ingegneristica e coloro che hanno il compito di produrre il prodotto finale che è sia attraente dal punto di vista visivo che sicuro dal punto di vista strutturale.

Tony Iannuzzi, Segretario Esecutivo Tesoriere del Consiglio Distrettuale dei Carpenters dell’Ontario, si dimostra molto sicuro del Collegio: “I Carpenters (e Allied trades) sono stati all’avanguardia nella formazione e certificazione. Il nostro Programma, con i suoi 47 diversi corsi e competenze che affrontano i nostri aderenti offre agli appaltatori, alle società di ingegneria e al pubblico un piano cosi’ completo da non perdere nulla nei confronti con i più alti standard che ci si possa aspettare dalle agenzie professionali.”

“Lifelong Learning and Training” è un’etica non spesso rafforzata. È un fatto inaffermato che il sistema scolastico dell’Ontario, nonostante la sua associazione con Carpenters, da parecchio si sta ritirando dalla promozione elle Competenze e ArtigianeriaTrades come parte della sua Cultura di Conoscenza e Apprendimento.

L’obiettivo di Mike Yorke, come quello del Collegio, è la rigenerazione dell’invidiabile cultura della formazione/ e addestramento che coesiste al fianco della tradizionale formazione piuttosto “classica”.

Stanno preparando delle fondamenta durature.