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Maple Leafs, una montagna da scalare

Maple Leafs, una montagna da scalare

TORONTO – Rask il muro. Chara il gigante. Bergeron-Marchand- Pastrnak il trio dell’Ave Maria.

Sono questi i cinque maggiori ostacoli che i Leafs dovranno superare, a cominciare da questa sera, se vorranno sperare di capovolgere il pronostico che li vede battuti ed eliminati in sei partite dalla bestia nera Boston.

L’anno scorso l’avventura finì alla settima. Quella squadra era meno ricca di talenti di quella di oggi, ma arrivava ai playo con molte ambizioni e parecchi consensi.

Oggi la situazione è diversa. Soltanto i fans più accesi credono nel team che nel finale della stagione ha mostrato deficenze in tutti i reparti.

È vero che nel playoff le cose cambiano. È vero che spesso si registrano sorprese. Ma per farle queste sorprese bisogna avera “cazzimma”, peli in faccia e sullo stomaco.

Sino ad oggi i Leafs hanno giocato di fino privilegiando possesso del disco e scambi in velocità. Per contro, i Bruins hanno costruito i loro successi sulla grinta e sul darci dentro anche se in svantaggio di uno o più gol.

Ricordate la bella dell’anno scorso? Nel terzo tempo i Bruins segnarono quattro gol capovolgendo il 4-3 per i Leafs nel 7-3 finale.

Ricordate la bella del 2013? Dopo 40 minuti torontini vincevano 4-1, poi persero 5-4. Mike Babcock fu preso, a 6,25 milioni a stagione, per evitare questi tracolli ed avvicinare i Leafs alla Stanley Cup.

Per il coach queste serie potrebbe essere l’ultima spiaggia. Si comincia questa sera, con la prima di due partite consecutive, sul ghiaccio dell’Arena dal quale i Leafs uscirono con due pesanti sconfitte, 5-1 e 7-3.

Fare meglio in queste due occasioni dipende soprattutto dal comportamento della difesa e dalle prestazioni di Fredreick Anderesen. Babcock deve inoltre massimizzare il rendimento degli attaccanti quando in superiorità numerica e del reparto arretrato quando si avrà un uomo in meno.

Molte delle speranze torontine sono riposte nei bastoni di John Tavares e Auston Matthews. Basteranno questi due a capovolgere il pronostico e portare i Leafs oltre l’ostacolo Boston? Difficile, ma nel playoff a volte avvengono miracoli.

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