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Leafs, manca la “cazzimma” e la difesa fa acqua

Leafs, manca la “cazzimma” e la difesa fa acqua

TORONTO – Su una cosa non ci piove. Questi Leafs la Stanley Cup se la sognano. La squadra è meno forte del preventivato.

Inoltre manca di “cazzimma”. L’espressione napoletana significa anche “grinta opportunistica”. Ecco ai Leafs odierni manca la grinta, opportunistica o meno che sia, la predisposizione a cercare la giocata vincente sempre e comunque. Inoltre la difesa fa acqua. Anche se c’è Federico il Rosso Andersen il reparto arretrato balla terribilmente.

È una costante che sta pagando il prezzo contro squadroni tipo Boston e Washington, ma anche contro team di seconda fascia come il Colorado che l’altra sera si è trovato a vincere, 6-3, per grazia ricevuta.

In questa partita, di notevole, c’è stata la contestazione sonorissima, nei confronti del difensore Jake Gardiner per le “cappellate” fate in partita, costate almeno un gol e mezzo.

Nelle gare casalinghe dei Leafs, dal vecchio Gardens in poi, la tifoseria ha sempre mantenuto una specie di glaciale distacco, accettando in silenzio, o quasi, prestazioni disastrose, sia di gruppo che di giocatori singoli.

L’ultimo ad essere stato trattato come Jake Gardiner, fu l’ex capitano Dion Paneuf, poi cacciato senza rimpianti.

I Leafs, che sabato le avevano prese dalla loro bestia nera Boston, lunedì si sono trovati di fronte il Colorado. La quadra di seconda fascia della Western Conference sembrava adatta per fare la vittima sacrificale, anche perchè nella porta dei Leafs rientrava, dopo 8 partite, il portiere titolare Andersen.

Ma la partita non è andata come preventivata. Dopo un primo tempo senza gol, i Leafs ne segnano due – con Ozhiganov e Kapenern – nei primi tre minuti del secondo. Nei prossimi 11 minuti di gioco il Colorado capovolge il risultato.

Sul 2-2 Gardiner compie un errore clamoroso. I Lefs sono in power play quando il difensore si lascia scappare Soderberg e costui segna il primo gol della sua tripletta.

Nel terzo tempo i Leafs riagguantano il pareggio con Mitch Marner, il meno famoso dei big guns Matthews e Tavares, la cui produzione gol di questi tempi scarseggia.

Dopo il 3-3 alla fine mancano 14 minuti ed in questo lasso di tempi si registra il meltdown, il crollo dei torontini.

In gol, infatti, ci vanno Soderberger (due volte) e Calvert. Il 3-6 viene salutato da una salva di fischi, la maggior parte dei quali indirizzati a Gardiner. Ma il problema di Leafs non è soltanto lui.

Giovedì i Leafs sono attesi sul ghiaccio della squadra capoclassifica del loro gruppo, Tampa Bay.

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