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Vaughan e Markham, stessa popolazione ma doppio dei casi

Vaughan e Markham, stessa popolazione ma doppio dei casi

Vaughan e Markham, stessa popolazione ma doppio dei casi

VAUGHAN – Oggi a Vaughan, nell’ambito della ripresa di alcune attività considerate non-essenziali e che erano state a lungo chiuse per l’emergenza provocata dalla pandemia di Covid-19, riaprono parcheggi, parchi per i cani, campi da tennis e parchi per lo skateboard. Ma il pericoloso coronavirus polmonare continua comunque a mietere nuovi contagi, specie tra le giovani generazioni, anche nella città a nord di Toronto.

Ecco perché il Corriere Canadese ha quindi chiesto al primo cittadino di Vaughan, Maurizio Bevilacqua, di fare il punto della situazione.

Sindaco Bevilacqua, ritiene che questa riapertura sia sicura per la cittadinanza, alla luce dei nuovi contagi registrati?
“La città di Vaughan ha sviluppato un modello di rischio basato su dati specifici per aiutare a determinare quali strutture dovrebbero rimanere chiuse e quando dovrebbero riaprire, con la priorità data alla tutela della salute e della sicurezza pubblica che guida tutto il nostro processo decisionale. Il modello di rischio che abbiamo valutato si basa sulle linee guida emanate dalla York Region Public Health e dal governo provinciale, secondo le norme relative allo stato di emergenza in corso in Ontario. Poiché la situazione del Covid-19 rimane instabile, la città di Vaughan continua a sviluppare e aggiornare le misure di controllo per prevenire, eliminare o ridurre la potenziale trasmissione del coronavirus”.

Markham ha 329mila abitanti e 591 contagiati, Vaughan 306mila abitanti ma 1.193 positivi, ossia il doppio. Perché sindaco?
“Ci sono diversi motivi che aiutano a spiegare l’attuale situazione del Covid-19 a Vaughan. Molti di questi fattori sono al di fuori del controllo della città come i viaggi all’estero, per vacanza o per lavoro, e gli spostamenti dei nostri residenti nella provincia. I viaggi compiuti a metà marzo hanno coinciso con le famiglie che si sono recate in vacanza per il March Break. Nei primi giorni della pandemia globale, i viaggi internazionali sono stati una delle principali fonti di diffusione della malattia”.

Nelle case di cura di Vaughan e Woodbridge ci sono state decine di morti. Cosa prova a vedere cos’è successo in quelle residenze per anziani?
“Per quanto riguarda la situazione che si è verificata nella Woodbridge Vista Care Community (dove sono deceduti almeno 23 anziani ospiti, ndr) siamo grati per l’impegno dei lavoratori in prima linea che hanno intrapreso misure immediate per contribuire a garantire che i residenti siano al sicuro e continuino a ricevere servizi sanitari vitali. Siamo anche grati alle nostre Forze Armate canadesi che sono intervenute per fornire assistenza in loco in questa struttura. Il Ministero dell’assistenza a lungo termine ha nominato William Osler Health System direttore ad interim presso la Woodbridge Vista Care Community. Questa misura garantirà ai residenti e al personale di continuare a ricevere le cure e il sostegno che meritano. Io desidero esprimere le mie sincere condoglianze alle famiglie e agli amici che hanno perso una persona cara a causa del Covid-19”.