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Umiltà e passione fanno di Primucci un lucano insigne

Umiltà e passione fanno di Primucci un lucano insigne

TORONTO – Ci sono delle persone che semplicemente non amano esporsi alla luce dei riflettori. Non certo per disinteresse a questioni di importanza collettiva o per falsa modestia. Piuttosto tale comportamento è frutto di un sistema di valori che esalta la virtù intima di atti per il bene altrui e di se stesso senza la pretesa o l’aspettativa di “ulteriori premi” o riconoscimenti.
I primi Americani formarono un’organizzazione chiamata “Ordine di Cincinnato”, dal nome del cittadino-soldato dell’Antica Repubblica Romana, per mantenere vivi gli ideali di altruismo e amor patrio. La Regione (equivalente a ciò che in Canada viene identificata come Provincia) Lucania, oggi conosciuta più con il nome di Basilicata, ha deciso con una legge del 2005 – sulla base dello stesso concetto – di istituire un premio per celebrare i suoi figli residenti sul territorio o all’estero, che rappresentano le qualità incommensurabili per le quali i Lucani preferirebbero distinguersi in tutto il mondo.
La Basilicata è una regione dell’Italia le quali antiche civiltà risalgono a prima della storia greco-romana. Già dal 12mo secolo d.C. è stata la culla intellettuale e industriale d’Europa. I suoi capi storici (tra questi Federico II, particolarmente attivo nelle scienze innovative, istituendo sul suo territorio università e fori per governare la crescita dei rapporti commerciali tra le nazioni del bacino mediterraneo) sono state “figure mondiali” di gran rispetto ed emulazione.
La regione non manca di esponenti storici e contemporanei che possono vantarsi degli stessi meriti.  È tra questo scelto gruppo d’elite che il comitato del premio nomina i candidati da riconoscere. A loro il titolo di Lucani Insigni.
Questo riconoscimento particolare che è l’equivalente lucano dell’Order of Ontario, viene conferito ogni anno a chi si è distinto nel mondo delle Arti, delle Scienze, degli Affari Socio-comunitari, nell’Imprenditoria e in altre attività, caratterizzate dall’innovazione e l’impegno filantropico infaticabile verso la comunità. 
Quest’anno anche un cittadino di Toronto ha ricevuto questa onorificenza. Eppure sembra che Sam Primucci, presidente di Pizza Nova,  quasi voglia scusarsi per essere stato uno dei premiati. Abbiamo dovuto pressoché estorcergli un’intervista.
Sam, modestia a parte, questa è stata una grande cosa: la cerimonia svoltasi in una delle chiese più maestose e antiche della regione e teatro per questa importante manifestazione, gremita di persone di ogni estrazione sociale, venute ad omaggiarvi …
Sì, è stata un’esperienza molto emozionante, essere stato riconosciuto a fianco di personalità conosciute a livello internazionale, scrittori, scienziati ed altri emigrati dalla Basilicata che si sono distinti in vari paesi del mondo. Non mi aspettavo tale accoglienza.
Ma la gente sembra essersi affezionata a te …
Ho risposto con franchezza che rifletteva la mia sincerità  a questo omaggio, insieme a quelle persone che mi ammiravano con la stessa deferenza con la quale io ammiravo loro. Mai, neanche nei miei sogni più lontani, ho pensato che un ragazzo come me, emigrato nel 1952, avrebbe un giorno ricevuto tanti onori dai rappresentanti più alti della cittadinanza lucana.
Qualcuno in particolare?
Erano in tanti, il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, il presidente Lucani nel Mondo Francesco Mollica, il sindaco di Palazzo San Gervasio Michele Mastro e tre suoi predecessori, insieme a tanti assessori regionali, provinciali e comunali e uno dei miei figli, Domenic. Non mi aspettavo tanti partecipanti e neanche il calore della loro accoglienza. Ho finalmente compreso il detto “terra chiama padrone.”
Ho notato che , nonostante la numerosa presenza di Media e della Stampa, sei stato scelto per un’intervista diretta dalla RAI. Ti sei sentito a disagio quando ti è stato chiesto di divulgare a tutto il mondo il segreto che c’è dietro la popolarità di Pizza Nova?
Non sono un esperto del mondo dei Media, ho risposto con la ma spontaneità. Come creatori di un prodotto agroalimentare per la grande distribuzione, cerchiamo di essere sempre un passo avanti ai competitori. Siamo sempre alla ricerca degli inputs più puri, più genuini, cercando di replicare la natura artigianale del cibo che portiamo sulle tavole.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso quando mi hanno applaudito per aver detto che “la passione” è il nostro ingrediente principale. Ne mettiamo in abbondanza in ogni pasto che serviamo. Proprio come fanno i lucani in tutti i loro impegni.
 
Amen e Buon pro ti faccia.
 
 

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May Sun ,2017