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Steve, un attore italo-canadese

Steve, un attore italo-canadese

Steve, un attore italo-canadese

di Catia Rizzo

TORONTO – La sua carriera artistica è iniziata per caso, con la sorpresa di chi fa qualcosa per gioco e scopre invece di avere un talento.

Steve Rizzo è un attore italo-canadese, con radici calabresi da parte di entrambi i genitori.

Dopo il suo diploma in Video Game Development and Design, ha cominciato per caso a cimentarsi in qualche doppiaggio scoprendo così una nuova passione.

«Avevo provato altri lavori, ma ero stanco di alzarmi ogni mattina per fare qualcosa che non mi rendeva felice».

Così, dopo un paio di settimane dalla scelta di dare una svolta alla sua vita, Steve ha ricevuto la prima proposta di lavoro come doppiatore, e poi un’altra e un’altra ancora.

Da lì è nata poi l’idea di iscriversi alla Second City Training Centre, Commedy School di Toronto.

«Ho imparato molto da quella scuola e ho cominciato presto ad essere ingaggiato per diversi lavori come attore e doppiatore. A un certo punto, l’ottobre scorso, ho dovuto lasciare il mio vecchio lavoro perché i progetti erano diventati talmente tanti che non avevo praticamente più tempo».

«Adesso ho i miei due agenti che mi aiutano a gestire i vari impegni – ci dice Steve – ma non è sempre necessaria un’audizione, anzi succede spesso che colleghi e registi con i quali ho lavorato mi chiamino direttamente per propormi nuovi lavori. Ormai mi conoscono, sanno come lavoro e questo mi rende fiero».

Tra i film in cui ha recitato ricordiamo Contractors (in pre-produzione), nel ruolo di Lumpie; The Bookstore che lo vede nei panni di Sam; Paranormal Investigator come Jason; Vigorous e Heir dove interpreta la parte del boss di una gang italiana.

«Lumpie è stato il personaggio più divertente – ci confessa – e Jeff Glickman e Alexis Grieve, rispettivamente regista e produttore, sono ottimi professionisti oltre che grandi esseri umani».

Il prossimo anno lo vedremo in onda sul network della CBC nel docu-drama Canada: Story of us, nei panni dello scrapper sempre in cerca di guai.

Sarà forse un caso, ma sembra che Steve sia spesso scelto per la parte del cattivo ragazzo.

«Credo sia per il mio viso molto italiano – ci ride sopra lui – a quanto pare anche nella realtà mi procura una cattiva fama, ma a parte gli scherzi sono orgoglioso delle mie origini e adoro l’Italia. La prima volta che ci andai, da ragazzino, ricordo che desideravo solo tornare a casa, ma dopo qualche giorno mi sono ricreduto e non volevo più andar via».

(Giovedì 8 settembre 2016)

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