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Covid-19, focolai nelle case di riposo e di cura

Covid-19, focolai nelle case di riposo e di cura

Covid-19, focolai nelle case di riposo e di cura

TORONTO – Sono gli anziani i più a rischio della pandemia di Covid-19 che non sta risparmiando nessun angolo del mondo. Ed ogni giorno aumenta il numero dei decessi registrati nelle case di riposo e in quelle a lunga degenza. Strutture oltretutto blindate: proprio a causa del virus i familiari non possono andare a far visita ai loro cari ospitati negli edifici.

Le domande senza risposta, di fronte a un aumento vertiginoso di morti nelle strutture che dovrebbero garantire invece una certa sicurezza agli anziani che rappresentano – assieme ai bambini – l’anello più debole della società, sono tante.

Altre sei morti sono state segnalati ieri in una casa di cura a lungo termine di Scarborough Seven Oaks che si ritiene sia il sito del più grande focolaio di Covid-19 della città. I decessi nella struttura che si trova in Nelson Road ammontano ora a 22.

«Seven Oaks rimane attualmente il più grande focolaio di case di cura a lungo termine Covid-19 a Toronto, con il numero tragicamente più alto di decessi – ha dichiarato la dottoressa Elizabeth Rea, Associate Medical Officer of Toronto – queste persone sono i nostri genitori, i nostri nonni e i nostri cari».

Toronto Public Health afferma che ora ci sono 82 casi confermati di Covid-19 tra i 249 residenti di Seven Oaks e 14 casi confermati tra i 200 impiegati presso la struttura. Sono nove gli anziani deceduti nei giorni scorsi nella Markhaven Home for Seniors, una delle undici strutture di assistenza a lungo termine della York Region.

A postare su Twitter la notizia di una ulteriore vittima nella casa di riposo – una donna di 102 anni – è stato il sindaco di Markham Frank Scarpitti. “Le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari”, ha twittato appena un giorno dopo che un’altra residente, una donna di 83 anni, è morta a causa del virus.

Il focolaio di Covid-19 è scoppiato nella struttura il mese scorso. Sono invece cinque i residenti morti casa di cura a lungo termine Chartwell Gibson, che si trova in Steeles Avenue vicino a Leslie Street a North York. Qui 22 anziani e un membro dello staff sono risultati positivi al coronavirus. Attualmente ci sono 88 focolai nelle case di cura a lungo termine in Ontario che finora hanno causato il decesso di 119 residenti.

Una buona notizia giunge invece dalla Pinecrest Nursing Home di Bobcaygeon, dove dopo che il Covid-19 ha ucciso quasi il 45% dei suoi residenti, dallo scorso sabato non si registrano altri decessi. La 29esima morte nella struttura che dispone di 65 posti letto, risale a giovedì scorso, giorno in cui l’Haliburton, Kawartha, Pine Ridge District Health Unit ha riferito che 28 membri del personale sono risultati positivi al Covid-19. La casa di riposo che si trova nella City of Kawartha Lakes, è stata la struttura per anziani più colpita della provincia dell’Ontario.

Ma è stato a Montreal che si è verificata una situazione in relazione alla quale è compito adesso dell’ufficio del coroner del Quebec indagare. Nella struttura privata di assistenza a lungo termine Residence Herron che si trova a ovest di Montreal, sono morti ben 31 residenti. Nel fine settimana è stata avviata un’indagine della polizia dopo che le autorità sanitarie regionali sono state in grado di accedere ai file dei pazienti presso il Residence Herron e hanno scoperto che dal 13 marzo 31 dei circa 150 anziani della residenza sono morti. Anche il dipartimento sanitario del Quebec sta indagando.

Il premier Francois Legault ha dichiarato che almeno cinque delle morti sono dovute al Covid-19 e che questo numero potrebbe salire ulteriormente. «Onestamente, penso ci sia stata una grave negligenza al Residence Herron», ha detto Legault. Le autorità hanno ispezionato per la prima volta il Residence Herron il 29 marzo, tre giorni dopo la notizia della prima morte ed hanno trovato la struttura “abbandonata” poiché il personale aveva abbandonato il posto di lavoro.

La storia del Residence Herron è solo l’ultimo caso sulle condizioni preoccupanti nelle case di riposo per anziani, che sono state collegate a una grande percentuale dei decessi dovuti al Covid-19.

Tra queste anche un’altra residenza a Laval, appena a nord di Montreal, dove 21 persone sono morte e 115 sono risultate positive al test per il coronavirus. La dottoressa Theresa Tam, principale responsabile della sanità pubblica del Canada, ha definito le morti causate dal virus nelle strutture di assistenza a lungo termine in tutto il paese “un retaggio tragico di questa pandemia”.

«Questi eventi strazianti hanno sottolineato la necessità di misure rigorose di prevenzione e controllo delle infezioni e hanno portato allo sviluppo di linee guida per la prevenzione e il controllo delle infezioni nelle case di cura a lungo termine», ha detto.

Tale guida include regole rigide su chi può accedere a tali strutture e istruzioni dettagliate su come ridurre al minimo le possibilità di un focolaio attraverso un’igiene e uno screening adeguati.