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A Vaughan 200 contagiati e 4 morti. Bevilacqua: “Dobbiamo fermare il virus”

A Vaughan 200 contagiati e 4 morti. Bevilacqua: “Dobbiamo fermare il virus”

A Vaughan 200 contagiati e 4 morti. Bevilacqua: “Dobbiamo fermare il virus”

VAUGHAN – Mentre parlavamo – in esclusiva, per il Corriere Canadese- con il sindaco di Vaughan, Maurizio Bevilacqua (nella foto), il computo ufficiale dei contagiati nella città di Vaughan era di 199 contagiati e 4 deceduti a causa del Covid-19.

Sindaco Bevilacqua, qual è la situazione a Vaughan?
“Siamo stati tra i primi a dichiarare lo stato di emergenza (lo scorso 17 marzo, ndr) e ad allestire un centro per il coordinamento dell’emergenza stessa per il Covid-19 nella città di Vaughan. Stiamo lavorando duramente, 24 ore al giorno, per cercare di contenere il propagarsi di questo virus. L’ufficiale medico della York Region ha confermato che le prossime due settimane saranno molto difficili, ma siamo pronti ad affrontarle”.

Di cosa avete bisogno a Vaughan? Avete fatto della richieste specifiche ai diversi livelli di governo?
“Quanto al materiale sanitario come guanti, mascherine e visiere protettive, noi siamo una municipalità su due livelli di governo e la domanda per il materiale viene effettuata direttamente dagli ospedali all’amministrazione regionale. Abbiamo ricevuto una donazione di diecimila mascherine destinate all’ospedale MacKenzie Health. Siamo in contatto continuo sia col governo provinciale del premier Ford, che con il governo federale del primo ministro Trudeau, per una fattiva collaborazione volta a sconfiggere questo virus”.

Cosa chiede ai cittadini di Vaughan?
“Dobbiamo fermare il propagarsi del virus, dobbiamo proteggere tutta la comunità ed in particolare gli anziani. Il Covid-19 è un virus letale. Dobbiamo rimanere il più possibile a casa, con grande senso di responsabilità, per sé stessi e verso il prossimo.”

È preoccupato per l’economia della regione?
“Certo, siamo preoccupati per il futuro della nostra economia, a causa dell’impatto provocato dal Covid-19, ma ora è il momento di dare il meglio di noi stessi per proteggere le vite umane”.