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DeFrancesca: “Questo Covid-19 fa davvero paura, rimaniamo a casa”

DeFrancesca: “Questo Covid-19 fa davvero paura, rimaniamo a casa”

DeFrancesca: “Questo Covid-19 fa davvero paura, rimaniamo a casa”

VAUGHAN – Rosanna DeFrancesca (nella foto), consigliere comunale della città di Vaughan, è risultata positiva al Covid-19 – assieme alla figlia Giulia – e racconta così la sua esperienza al Corriere Canadese.

Consigliere DeFrancesca, come si è accorta di aver contratto il coronavirus?

“Ho iniziato ad avere forti dolori muscolari ed alle ossa, dopo essere andata alla palestra Body Barre di Woodbridge – lo scorso 12 marzo – e pensavo si trattasse di un lieve infortunio. Ma dopo pochi giorni si è aggiunta tosse e febbre alta. Allora ho chiamato sia l’apposito numero di York Region Health che quello di Health Canada e mi è stato detto che altre otto persone, che frequentavano la stessa palestra di Woodbridge, avevano contratto il Covid-19. Così, assieme a mia figlia Giulia, 24enne, siamo andate all’ospedale MacKenzie Health dove siamo state sottoposte al test tampone e siamo risultate positive. Giulia è stata ricoverata l’1 Aprile (e poi dimessa ieri, ndr), mentre io sono stata mandata a casa in quarantena. A mia figlia è stato dato l’ossigeno durante i suoi quattro giorni di permanenza in ospedale ed ora sta meglio, a casa qui con me e rimarrà in quarantena domiciliare per altri 14 giorni. Mio figlio Michael, 27enne, è in autoisolamento nel seminterrato della nostra abitazione e non ha accusato sintomi, sta bene. Io non vedo i miei anziani genitori da oltre tre settimane…”.

Alla luce della sua esperienza con questa malattia, cosa si sente di dire agli abitanti di Vaughan?

“Ho deciso di rendere pubblica la mia situazione per rispetto nei confronti dei cittadini di Vaughan e per fargli sapere quanto seria sia questa malattia. Abbiamo perso un caro amico (Tony Alati, ndr) – qui a Vaughan, pochi giorni fa – per il Covid-19 e questo virus è molto contagioso. È un pericolo reale, molto serio, ed io vi chiedo di seguire tutti i consigli suggeriti dalle autorità sanitarie e dai diversi livelli di governo. Vi prego, è importante che rimaniate a casa, che manteniate le distanze sociali, uscite solo per le strette necessità. Capisco lo stato di ansia e di paura che provano i nostri concittadini, per le loro famiglie, i loro cari e specialmente per i più fragili, i nostri anziani. Ma, ripeto, rimanete a casa il più possibile. Dobbiamo essere sicuri di proteggere i più vulnerabili della nostra comunità, e – tutti insieme – riusciremo ad uscire da questo incubo”.