CorrCan Media Group

Usa 2016: ultima chiamata per evitare il disastro

Usa 2016: ultima chiamata per evitare il disastro

Usa 2016: ultima chiamata per evitare il disastro

dell’Onorevole Joe Volpe, Editore

TORONTO – I sondaggi suggeriscono che le elezioni presidenziali americane saranno decise da un pugno di voti. Non si sarebbe mai dovuto arrivare a questo punto: non se si pensa che è importante qualcuno che prenderà decisioni che avranno delle conseguenze per tutti in termini economici, di questioni sociali, militari e paramilitari.

Non tutti sono d’accordo. In una intervista costruita attorno a uno dei tanti scandali che sono emersi durante la campagna, una cittadina interessata ha descritto uno dei candidati nel modo seguente. Ho due ragazzi a casa: uno ha dieci anni, l’altro è mio marito (settantenne, quasi il doppio della sua età).

Lei, Melania, stava spiegando la volgarità e le abitudini sessuali predatorie di suo marito, the Donald. È anche servito per distrarre gli spettatori-elettori da temi “più pesanti” che preoccupano la Nazione. L’intervista era un magistrale colpo di genio politico.

Pensate a questo; Melania, la madre, dice all’America che Donald ha l’innocenza e la curiosità di un bimbo di dieci anni. La sua grinta e il suo acume hanno fatto guadagnare miliardi di dollari e hanno creato centinaia di posti di lavoro per coloro che credevano in lui, sempre secondo lei.

Quale madre condannerebbe il suo figlio? Specialmente quella che sembra dire all’America che “non c’è nulla in tutto questo”. Chi andrete a credere, chi si lamenta o una donna estremamente affascinante che dice “va tutto bene”?

L’intervista, inizialmente molto sottovalutata, non fa niente di meno che “stravolgere” concetti storici di maturità, proprietà, decenza, etica e gravità. Sembra quasi “legittimare” tutto ciò che è “rozzo” riguardo Donald e la sua campagna.

Sentendo la possibilità di fare un grosso risultato, i surrogati di Trump hanno deciso di raddoppiare i loro sforzi su questo tema.

La scorsa settimana, John Sununu, ex consigliere di George Bush, ha preso in giro Hillary Clinton denigrandola senza stile per umiliarla.

Ha ricordato, con gusto, a tutti i presenti al rally di Trump in diretta televisiva, una risposta di Bill Clinton alle udienze per l’impeachment tenutasi una ventina d’anni fa: “Non ho fatto sesso con quella donna”. Stava parlando di Hillary, si è chiesto retoricamente Sununu. Ah, ah, ah, “i ragazzi sono pur sempre ragazzi”.

Sununu ha diverse lauree da [una volta] autorevoli Università americani. Non ho nemmeno perso tempo a controllare se lui abbia una moglie, o delle figlie, e se queste siano “estremamente affascinanti”. Clinton, che ha quasi settanta anni, probabilmente non fa più parte di questa categoria, ammesso che abbia importanza. Non è più una “ragazza”. Verrebbe da pensare che gli americani preferirebbero valutare quali altre qualità ed esperienze lei porti con sé, assumendo che ne abbia [parecchie] da portare sul tavolo. Lei è, almeno, “una donna matura”, e sembra che lei abbia “afferrato” quali siano le questioni principali che la Nazione deve affrontare.

Trump invece è uno che “afferra altre questioni”, come risulta ben documentato. Infatti, lui si circonda con icone della giovinezza femminile (stile Miss Universo), così che può rimanere concentrato ed essere in uno stato di costante stimolazione.

Stando all’intervista con la sua terza moglie, lui è leale e coerente con gli ideali della sua giovinezza. Lui è rimasto un “ragazzo fino ad oggi”, dice lei. Se Melania non si lamenta troppo di questo, perché dovrebbe farlo il pubblico? Quindi, va bene essere rozzo, volgare, grezzo, testardo, petulante, truculento, semplicistico, misogino, insensibile… e la lista può continuare.

Sembra come Silvio Berlusconi, ex primo ministro italiano. Veniva evitato dai leader europei e venne cacciato a pedate dal suo incarico in Italia. Prima che ciò avvenisse, Silvio giustificò la sua condotta (guidata dagli ormoni come quelli di adolescenti senza freni) dicendo che tutti gli uomini italiani avrebbero voluto essere come lui.

È successo che gli italiani (quali elogiano la loro virilità, come le donne la loro femminilità) preferiscono che i loro uomini diventino “adulti”. Gli americani, a prescindere dalla fede politica, possono domani mandare un simile messaggio al mondo.

(Lunedì 7 novembre 2016)

Scarica “Usa 2016: ultima chiamata per evitare il disastro”

>> English Version

More in Focus