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Una nuova cura per chi soffre di emicrania

Una nuova cura per chi soffre di emicrania

ROMA – È ora disponibile, negli ospedali italiani, una nuova cura contro l’emicrania. La malattia colpisce di più le donne e le persone che – in Italia – ne soffrono in maniera cronica sono circa nove milioni, con ricadute pesanti sul lavoro dove fa registrare il 14% di assenze totali.

Il direttore del Centro Regionale per le Cefalee dell’Università Sapienza, presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma, Paolo Martelletti, ha parlato di ’guarigione’ per chi soffre di emicrania.

“I pazienti con emicrania che soffrono di crisi con dolore pulsante, nausea, vomito, della durata anche di due o tre giorni e che devono stare obbligatoriamente al buio, a riposo, con disturbo agli odori, alla luce e al movimento, possono sperare oggi di guarire” sostiene Martelletti.

“Abbiamo disponibile sul territorio nazionale, nei nostri ospedali, una nuova classe farmacologica, la prima molecola utilizzabile delle quattro che saranno disponibili entro pochi mesi, che serve per curare e prevenire le crisi”.

Si tratta di anticorpi monoclonali che agiscono contro una sostanza che determina le crisi dolorose dell’emicrania, il Gene del Recettore per la Calcitonina “che ha mostrato nell’uso clinico quotidiano, una evidente e.cacia, unita ad un elevato profilo di sicurezza, con assenza di eventi collaterali significativi”, spiega Martelletti.

La nuova terapia farmacologica è “estremamente leggera dal punto di vista dell’impatto sulla vita quotidiana del paziente” anche per la semplicità dell’applicazione con una fiala al mese somministrata sottocute sulla coscia.

“Il farmaco esprime la sua attività riducendo la normale cronicità di ogni emicranico quindi nei prossimi anni con un uso di uso e appropriato, perché la diagnosi, avremo sempre meno pazienti con emicrania cronica e un problema sociale così importante come questo potrà essere più facilmente gestito”, dice Martelletti.

L’emicrania è una patologia neurologica cronica caratterizzata da ricorrenti cefalee, da moderate a gravi, spesso in associazione con una serie di sintomi del sistema nervoso autonomo.

In genere il mal di testa è monolaterale – colpisce cioè solo una metà della testa – ed a natura pulsante, con una durata che può variare da 2 a 72 ore.

L’emicrania possiede un fattore genetico, difatti circa due terzi dei pazienti appartengono a nuclei familiari in cui si erano già manifestati altri casi.

Giorgio Mitolo

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