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TDSB, classi pollaio e mille insegnanti in meno

TDSB, classi pollaio e mille insegnanti in meno

TORONTO – L’incapacità del ministro Thompson di dare una risposta pronta e convincente alimenta fortemente il timore che il posto di lavoro di molti insegnanti sia in pericolo.

La riforma della scuola targata Ford non convince soprattutto per il sovraollamento delle classi – che vengono chiamate “classi pollaio” – in particolare nelle scuole superiori dove si passerà da 22 a 28 studenti. Logica conseguenza sembra essere a questo punto il taglio del corpo docente.

La rassicurazione del ministro Thompson che «non un insegnante, non uno, perderà il lavoro a causa del ridimensionamento delle classi» lascia il tempo che trova. I vari provveditorati scolastici sono già in agitazione: il Toronto District School Board, ad esempio, ha già fatto quattro calcoli: 800 cattedre verranno eliminate nelle scuole superiori del board e 216 in quelle elementari. E non è finita qui.

I tagli ai finanziamenti di altri programmi delle scuole secondarie comporterebbero una riduzione di altri 82 posti di insegnamento. Quel che il governo intende fare, per far fronte al problema garantendo che gli insegnanti non vengano licenziati, è fornire “finanziamenti di transizione” per un massimo di quattro anni.

La provincia prevede di raggiungere la riduzione del personale attraverso dimissioni e pensionamenti. La chair del TDSB Robin Pilkey ha detto che pur se le persone non saranno magari licenziate, i posti di lavoro all’interno del sistema andranno comunque persi. «Noi diciamo che i posti di lavoro andranno persi mentre il governo aerma che nessuno verrà licenziato. È un po’ diverso», ha detto Pilkey.

Che gli insegnanti siano costretti a dire addio al proprio posto di lavoro, all’Ontario Secondary School Teachers’s Federation (OSSTF) proprio non va giù.

La Federation ha definito “devastante” il pacchetto di modifiche e ha stimato che il cambiamento delle dimensioni delle classi si tradurrebbe nella perdita di 3.630 insegnanti del sistema pubblico in tutta la provincia. Già la scorsa settimana l’OSSTF ha a ermato che i cambiamenti avranno un impatto negativo su studenti e insegnanti e renderà più difficili oltretutto le altre sfide che gli insegnanti debbono affrontare.

“Questa riforma arriva in un momento in cui gli studenti a etti da disturbi dello spettro autistico torneranno in classe il 1° aprile a causa delle brutte modifiche apportate dal governo al programma di autismo in Ontario” si legge nella dichiarazione.

Far sapere al governo in modo chiaro e forte che questa riforma è sbagliata e non apporta alcun beneficio neppure agli studenti, è quello che la Elementary Teacher Federation of Ontario si propone: inviare all’mpp del proprio riding email di protesta contro i cambiamenti annunciati è molto importante. Neppure sul fronte college/università c’è pace: domani gli studenti hanno pianificato – in segno di protesta contro i tagli di Ford – di uscire dalle classi a mezzogiorno.

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