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Sorbara, dubbi sulla tempistica delle indagini

Sorbara, dubbi sulla tempistica delle indagini

Sorbara, dubbi sulla tempistica delle indagini

dell’Onorevole Joe Volpe, Editore

TORONTO – Un giorno vivremo in una società in cui anche le operazioni delle forze di polizia saranno trasparenti.

Non fraintendetemi, abbiamo bisogno della polizia. Abbiamo bisogno di zelanti uomini e donne che vedono il loro lavoro non semplicemente come una carriera ma, per usare un termine religioso, come una vocazione, una “chiamata”.

È ingiusto, nel mondo materiale di oggi, aspettarsi uno standard che non molti sono disponibili ad applicare ad altri tipi di lavori. Si suppone che il massimo che ci si può aspettare è un’applicazione e un adempimento imparziali della legge, nell’interesse pubblico.

Chiunque sia in una posizione di autorità dovrebbe sempre guardare all’interesse pubblico prima di prendere una decisione che invariabilmente porterà, date le circostanze, a indesiderate (?) conseguenze.

Diciotto mesi fa la Peel Regional Police ha arrestato un relativamente giovane avvocato difensore, in tribunale. Mentre indossava la toga l’hanno ammanettata e portata in prigione. Sostenevano che lei, Laura Liscio, fosse in possesso di sostanze illegali allo scopo di venderle, apparentemente.

Inoltre, ancor più apparentemente, erano fuori luogo. Si sostiene che gli agenti in questione e i loro colleghi fossero irritati dal rigore e il vigore con cui l’avvocato difendeva i suoi clienti. Non è una sorpresa che tutte le accuse sono state fatte cadere. Quegli agenti e la polizia devono ora rispondere al tribunale civile.

Ci sono altri esempi eccellenti di casi in cui la scusa “farò il mio dovere a tutti i costi” ha portato a comportamenti sconsiderati, ma non è intenzione di questo pezzo coprire di ridicolo chi a suo modo porta grande beneficio al benessere pubblico.

Ma è ugualmente importante per il benessere pubblico comprendere le azioni dell’Opp nei confronti di Patricia Sorbara, vice capo dello Staff della premier, e ora del co-imputato Gerry Lougheed. Sono entrambi accusati di corruzione.

Non di corruzione come è definita dal codice penale. Per quella sono stati indagati nel 2014 e all’inizio del 2015, in relazione a conversazioni avute con un ex candidato riguardo la possibilità che si facesse da parte in favore del candidato che poi vinse le by-election di Sudbury e in seguito arrivò al governo.

La polizia non aveva trovato basi per supportare l’accusa e aveva chiuso il caso. L’investigazione è stata riaperta per l’accusa minore di “corruzione sotto l’Elections Act”, in seguito a un rapporto del commissario elettorale che parlava di “apparente contravvenzione” dell’Elections Act.

Se dichiarati colpevoli, potrebbero pagare fino a 25mila dollari di multa. L’Opp aveva questo fascicolo per le mani da febbraio 2015, eppure ha deciso di presentare denuncia solo il 3 novembre.

Il 17 novembre ci sono le by-election a Ottawa.

(Martedì 8 novembre 2016)

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