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Ritornello faticoso: test accurati e segnalazioni tempestive

Ritornello faticoso: test accurati e segnalazioni tempestive

Ritornello faticoso: test accurati e segnalazioni tempestive

TORONTO – Solo un aumento dei test e l’accurata segnalazione ci permetteranno di vedere un quadro corretto del virus e della sua diffusione. Indicherà anche quanto sia letale questo virus. L’aggiornamento di oggi sui casi Covid-19 in tutto il mondo fornisce ulteriori prove a questa verità.

Il mondo si prepara ad entrare nella fase due del suo “piano strategico” per tornare alla normalità. La soluzione definitiva per sconfiggere il Covid-19 deve ancora emergere.

Dalla nostra ultima relazione il 4 maggio, il Regno Unito ha testato di più e ha riportato 194.990 casi positivi confermati. Secondo la nostra previsione, purtroppo, le vittime nel Regno Unito hanno ormai superato quelle dell’Italia, il Paese europeo più colpito fino ad ora.

Abbiamo aggiunto il Belgio nel grafico di oggi. Per le dimensioni della sua popolazione – circa 11,5 milioni di abitanti – si avvicina all’Ontario. Lo status dei casi di Covid-19 in Belgio è da tenere sotto osservazione. Tra coloro che sono risultati positivi, il 16,4% si è concluso con la morte. Tale risultato è allarmante soprattutto se confrontato con altri Paesi europei duramente colpiti: Francia, Italia, Spagna e Regno Unito.

Il nostro scopo, però, è quello di illustrare come il Belgio si possa confrontare con la provincia dell’Ontario (aggiunto nel grafico di oggi). Con quasi mezzo milione di test finora effettuati, il Belgio ha identificato 50.571 pazienti infetti, un tasso del 10,7% di quelli testati. Purtroppo, 8.339 (il 16,2% di quelli che si sono confermati positivi) sono deceduti. Con una popolazione simile, l’Ontario sta testando ad un tasso molto più basso (2,7%) rispetto a quello del Belgio. Il Premier dell’Ontario si era impegnato a far effettuare 16.000 test al giorno. Numeri rilasciati dal Ministero della Salute indicano 10.654 test completati il 4 maggio.

Guardando al Québec, si nota che 239.241 sono stati testati e il 14% di essi sono risultati positivi. Molto più di quelli in Ontario. Nella nostra federazione, nessuno può ancora spiegare le discrepanze; ci si deve chiedere se tutti abbiamo definizioni diverse per “test, tracciamento ed isolamento”. Il Québec sta per aprire [alcune] scuole, lunedì.

Volevamo anche mostrare la situazione nell’area del Mediterraneo orientale, dalla Grecia, alla Turchia ed all’Iran. Anche se la Grecia è sul lato più piccolo della scala delle dimensioni sta testando meno dell’1% della popolazione. Tra coloro i quali sono stati confermati come positivi, il 5,5% è deceduto.

All’estremità più ampia della scala ci sono l’Iran e la Turchia. Testando appena lo 0,6% della popolazione, l’Iran, ad oggi, ha identificato il numero di quelli che risultano positivi ed il 6,3% risulta fatale. La Turchia, che ha registrato un tasso dell’1,4%, riferisce che tra coloro i quali si sono confermati positivi, il 2,7% è morto.

Questi numeri sono in uno stato continuo di fluttuazione. Ed a ragione. Come primo punto, il ritardo nel tempo di segnalazione. Secondo, i dashboards si basano su varie fonti, tra cui la stampa popolare, così come l’accuratezza dei numeri riportati. Gli Istituti Sanitari Nazionali nel mondo ed altre agenzie di segnalazione non sembrano avere ancora un sistema rigoroso.