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Riavvio dell’economia: gli “hotspots” del Covid-19 nella GTHNA

Riavvio dell’economia: gli “hotspots” del Covid-19 nella GTHNA

Riavvio dell’economia: gli “hotspots” del Covid-19 nella GTHNA

TORONTO – Gli “hotspots” sono le zone pericolose nel contesto del Covid-19. La Provincia sta procedendo con il suo piano di “riavvio” dell’economia. Può permettersi i rischi associati al piano?

I grafici di oggi offrono un aggiornamento degli hotspots del Covid-19 dentro e intorno alla GTHNA. Dopo aver letto ciò che offriamo, a titolo di aggiornamento, sarà possibile prendere una decisione informata.

È stato un ritornello costante: per stare al sicuro, bisogna “testare, tracciare e isolare”. Il pubblico ha interesse a individuare dove sono concentrati i casi.

Il nostro grafico mostra i casi positivi confermati intorno alla GTHNA. Questi numeri sono ulteriormente ripartiti tra i vari comuni delle regioni. Inoltre, di interesse è il risultato dei casi tra quelli che guariscono e quelli che invece si rivelano mortali.

È importante notare i casi che rimangono ancora attivi tra i comuni provinciali della GTHNA. Mentre la provincia dell’Ontario continua il processo di “riapertura”, identificare gli hotspots indicherà quali aree sono le più colpite.

Ad esempio, anche se alcune parti della regione di Peel stanno tuttora assistendo ad una tendenza crescente nei nuovi casi quotidiani, è un sollievo vedere che quasi il 72% di tutti i casi positivi confermati si sono risolti con una guarigione.

Uno sguardo più attento mostra che il tasso di recupero di Mississauga è di quasi il 73% tra i casi positivi confermati. Tuttavia, il tasso di mortalità – che rappresenta un 9,6% – non è motivo di festa.

Passando alla lista, nella città di Durham il tasso di guarigione tra i casi positivi confermati è del 76,6%. Poiché permangono ancora l’11,2% di casi attivi, si spera in un risultato più positivo. Purtroppo, il comune bilancia i lati positivi con il più alto tasso di mortalità tra tutti gli altri comuni – pari al 12,2%.

All’altra estremità del “Golden Horseshoe”, nella grafica che copre la GTHNA, si trova la regione del Niagara. Con un tasso di guarigione dell’82,3% tra i casi positivi confermati, si potrebbe pensare che sia uno dei luoghi più sicuri nella “Golden Horseshoe”. Ma con un tasso di mortalità del 9,3% forse no.

Nella regione di York, le cose sembrano un po’ diverse. Il tasso di guarigione è del 66,2% tra i casi positivi confermati. Questo rappresenta uno dei tassi di recupero più bassi nella GTHNA. Mentre il 25,5% dei casi rimane ancora attivo, 193 casi si sono rivelati fatali. Ciò rappresenta un tasso di mortalità dell’8,2% tra i casi positivi confermati nella regione.

Al 28 maggio, l’Ontario ha 26.866 casi positivi confermati. La GTHNA (compresa la zona del Niagara) rappresenta il 77% del totale dei casi positivi confermati in provincia.

Vi sono ancora molte discrepanze tra i casi positivi confermati a livello regionale e gli istituti locali di sanità pubblica che devono ancora assegnare casi e finalità tra i comuni.