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Rally dei genitori per i bambini autistici

Rally dei genitori per i bambini autistici

TORONTO – Dopo l’annuncio delle modifiche apportate al programma per i bambini autistici, il governo Ford è diventato l’incubo di centinaia di genitori. Genitori che ieri hanno ancora una volta organizzato un rally di protesta.

In centinaia hanno marciato da Nathan Phillips Square a Queen’s Park per manifestare la propria insoddisfazione per l’annuncio dello scorso mese del ministro dei bambini, servizi sociali e della comunità Lisa MacLeod, di estendere la scadenza per i fondi per ogni studente della provincia dell’Ontario con disordini dello spettro autistico.

L’annuncio di MacLeod affronta, a detta di genitori e terapeuti, un problema creato dallo stesso governo mentre centinaia di bambini potrebbero presto iniziare a frequentare la scuola nel bel mezzo dei tagli ai finanziamenti per la terapia.

Prima dell’inizio della marcia, la deputata provinciale Lisa Gretzky, insieme all’Autism Advocacy Ontario, ha dichiarato di essere in marcia per l’inclusione e il supporto basato sui bisogni individuali per i bambini e gli adulti con autismo.

«Ogni bambino è diverso e non esiste un ‘modello di riferimento unico’ basato sull’età – ha detto Gretzky – bisogna valutare le esigenze individuali e le terapie devono essere prescritte di conseguenza ». Parole, le sue, ampiamente condivise dai genitori presenti alla manifestazione di ieri.

«Stiamo marciando per sottolineare la necessità di una terapia basata sui bisogni individuali dei bambini con autismo – ha detto una donna durante il corteo in centro città – stiamo affrontando importanti tagli fatti dal nostro governo provinciale. Hanno deciso di adottare un sistema di finanziamento a tasso fisso dove i bambini con maggiori esigenze saranno tagliati fuori e messi in difficoltà. Le famiglie non sanno cosa fare, sono devastate. Siamo in una situazione terribile».

Sherri Taylor, una madre di Windsor che ha aderito alla protesta di Autism Advocacy Ontario, ha affermato che l’idea sbagliata che la provincia si è fatta è che tutti gli individui con disabilità siano gli stessi, e questo non è affatto corretto.

«Non tutte le disabilità rientrano nell’autismo e quindi il governo ha lasciato dietro di sé un intero gruppo della nostra più ampia comunità di disabili – ha detto Taylor – il governo precedente e questo attuale hanno messo in atto, di volta in volta, delle ingiustizie finanziando solo la terapia per l’autismo e basando i finanziamenti sull’età invece che sui bisogni individuali».

I manifestanti chiedono inoltre al governo di investire in alloggi adeguati per gli adulti con disabilità dal momento che la pressione fiscale sta causando una situazione di povertà per i residenti di Toronto più vulnerabili.

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