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Le due opzioni del Covid-19: guarisci da te o…

Le due opzioni del Covid-19: guarisci da te o…

Le due opzioni del Covid-19: guarisci da te o…

TORONTO – Il Covid-19 offre al suo ospite due opzioni: guarire da solo o una sorte meno favorevole.

Nelle edizioni precedenti, il Corriere Canadese ha seguito il decorso infausto e letale per coloro i quali pagano il prezzo finale, con la loro vita, dopo aver contratto Covid-19. Statistiche come quelle generalmente stimolano la paura e alimentano sospetti. Ma è importante coglierne il quadro completo.

È altrettanto nel nostro interesse esercitare cautela ed evitare il contagio. La propria vita e quella economica è legata ad esso. Informazioni coerenti, dati aggiornati e accurati, combinati con relazioni affidabili, fanno molta strada nella lotta contro la paura ed il sospetto e preparano le basi per un buon processo decisionale da parte dei governi.

Lo Stato di New York, ad esempio, mentre attualmente rappresenta il più “caldo degli hotspot del Covid-19”, possiede la raccolta di dati più aggiornata, completa, trasparente ed accessibile al pubblico in Nord America per informare i responsabili e il pubblico. Non è ancora “fuori pericolo”.

La Nuova Zelanda, d’altra parte, è appena emersa da un completo blocco dopo una implementazione esemplare della strategia “testare, tracciare ed isolare” per mitigare gli e# etti di questo virus altamente trasmissibile. Altri Paesi sembrano andare nella direzione opposta.

Per mantenere i nostri lettori informati, il Corriere Canadese sta presentando un aggiornamento, due volte al giorno, riguardo al Covid-19, reperibile online (Corriere.com).

La tabella odierna (vedi sopra) confronta i tassi di guarigione e quelli per i casi irrisolti nelle stesse giurisdizioni in cui abbiamo analizzato il tasso di mortalità sempre tra quelli testati che si sono confermati positivi. Mentre ci muoviamo verso una certa normalizzazione, la cautela è ancora la parola d’ordine. Il grafico suggerisce il motivo. Stare lontano dalle aree con la più elevata percentuale di casi attivi (colonna rosa).

Un posto da evitare… lo Stato di New York (NYS), dove il 71,2% dei casi confermati positivi rimane “attivo” – irrisolto. Il nostro vicino rimane l’epicentro del Covid-19 negli Stati Uniti e in Nord America. L’Ontario condivide il confine col NYS. Si noti, inoltre, che il 56% dei circa 2.000.000 casi confermati positivi dagli Stati Uniti sono ancora attivi. La frontiera tra Canada e Stati Uniti rimane chiusa ai viaggi non essenziali almeno sino al 21 giugno.

Il grafico mostra anche le aree in cui c’è un barlume di speranza (colonne verdi) che segnalano la percentuale di successo nella guarigione da Covid-19. Più elevata è la colonna, maggiore è la probabilità di un risultato positivo. Se si è alla ricerca di un “posto sicuro in cui soggiornare” – relativamente parlando – l’Ontario, con tutte le sue difficoltà, sembrerebbe una scelta ragionevole. La provincia registra l’80% della percentuale di guarigione tra i 30.860 casi confermati positivi. Con solo il 12,7% dei casi ancora attivi, si avrebbe potenzialmente maggiore possibilità di guarigione in Ontario.

Non è così per la nostra vicina ad est, la provincia del Québec. Piu’ del 54% dei cittadini contagiati in quella provincia è ancora alle prese con l’infezione virale. Non è esattamente il posto migliore per trascorrere le proprie vacanze estive.

Se qualcuno sta progettando una vacanza in Europa, dovrebbe fare molta attenzione se la sua destinazione fosse il Belgio. Il Paese ha infatti uno dei tassi più alti di casi attivi tra le nazioni europee, ossia il 56.4%.

A giudicare dalle statistiche in questo grafi co, se si è alla ricerca di una destinazione europea, l’Italia sarebbe l’opzione più sicura. Di tutti i casi positivi confermati in Italia (235.278), quasi il 71% è guarito… un segno di speranza per uno dei Paesi europei più colpiti dall’inizio della pandemia.

I Paesi che non forniscono dati affidabili e non segnalano con precisione vanificano lo scopo di uno sforzo coordinato per comprendere e far fronte al complesso quadro del Covid-19.

Questo grafico include i Paesi di Gran Bretagna, Spagna e Svezia, anche se queste nazioni hanno cessato di segnalare casi attivi o guarigioni.