CorrCan Media Group

La pesca illegale eccessiva minaccia le Galapagos

La pesca illegale eccessiva minaccia le Galapagos

La pesca illegale eccessiva minaccia le Galapagos

TORONTO – I pescherecci brulicano nel perimetro della “zona protetta delle Galapagos”, lanciando un assalto stile militare alla vita marina nella zona.
Le tensioni diplomatiche stanno aumentando e i timori crescono per i danni provocati dalla pesca fuori controllo sull’ecosistema marino che circonda le isole.

La Marina ecuadoriana è in allerta dopo aver scoperto una grande flotta di pescherecci, il 16 luglio, presumibilmente per lo più cinesi, a circa 200 miglia (330 km) dall’arcipelago. La folla di navi, circa 260, si trovava in acque internazionali, appena fuori dalla zona economica protetta, di 188 miglia (310 km) che circonda le isole (nella foto satellitare qui a fianco, i cerchi azzurri rappresentano la concentrazione dei pescherecci –  foto Bbc)

Si tratta di una delle principali preoccupazioni per gli attivisti per la fauna selvatica e per coloro che sono appassionati di preservare la biodiversità di un’area così unica. Le massicce flotte di pescatori minacciano di decimare la biodiversità dell’arcipelago.

La situazione e’ grave nelle Galapagos, con conseguenze catastrofiche che si estendono ben oltre le acque internazionali. Ha attirato l’attenzione di molti paesi e organizzazioni che chiedono misure per proteggere l’ambiente e preservare le risorse marine.

C’è anche un elemento canadese. La fondatrice del Canadian Hispanic Congress (CHC), Elvira Sanchez de Malicki, definisce la situazione “una tragedia ecologica e internazionale”. Il CHC ha inviato, sotto la firma dell’attuale presidentessa Eldy Ampuero delle lettere al governo federale e ai parlamentari chiedendo di trovare una via diplomatica affinche’ risultasse nel ritiro delle navi dalla zona.

Gli Stati Uniti, il cui rapporto con la Cina è teso, si schierano con l’Ecuador per quanto riguarda la presenza di pescherecci nella zona. Il Canada e gli Stati Uniti continuano un braccio di ferro diplomatico con la Cina su diverse questioni. Potrebbe essere necessaria una pressione pubblica per coordinare le azioni diplomatiche per affrontare la questione e per trovare una soluzione alla crisi nelle Galapagos.

Le isole Galapagos si trovano nell’Oceano Pacifico al largo della costa di Ecuador. Sono patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1978. L’arcipelago (19 isole e la riserva marina circostante) è ricco di biodiversità ed è noto per le sue piante e fauna selvatica uniche.

La riserva marina protetta è una delle più grandi concentrazioni al mondo di specie di squali, tra cui gli squali balena, varietà di martello, mante e altre specie vulnerabili.

L’UNESCO descrive l’arcipelago come un “museo vivente e vetrina per l’evoluzione”. È il luogo che ispirò la teoria dell’evoluzione di Charles Darwin dopo la sua visita nel 1835. La flotta peschereccia di quest’anno è una delle più grandi degli ultimi anni.

Anche se le navi sono all’interno delle acque internazionali, sono molto vicine alla zona esclusiva. La flottiglia è dotata di navi di stoccaggio e di approvvigionamento che consentono alla flotta di stare in mare per lunghi periodi. Le navi sono legalmente obbligate a rimanere fuori dalla zona economica protetta. Tuttavia, la fauna marina non capisce tali confini.

Le navi utilizzano reti e lunghe file esche per attirare squali e altre forme di vita marina fuori dalle acque protette e trasportare il più possibile. Qualsiasi cattura indesiderata viene rifiutata… danni collaterali.

Secondo Norman Wray, presidente del Consiglio direttivo delle Galapagos, la pesca eccessiva ha portato a un minor numero di specie che ritornano alle Galapagos.

La Marina è in allerta per tutte le navi da pesca che entrano nelle acque ecuadoriane. Nel 2017, la Marina ha intercettato una barca cinese nella riserva marina con 300 tonnellate (660,000 lbs) di pesci illegali e 6.000 squali a bordo, secondo il Ministero dell’Ambiente e dell’Acqua in Ecuador. È stato il più grande bottino di pesca illegale nella storia delle Galapagos.

Tutta la vita marina è interconnessa. L’assalto alla fauna acquatica e la decimazione della biodiversità in queste acque è un fattore importante nel quadro più importante della sicurezza alimentare globale. E questo riguarda tutti noi.