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INPS, migliaia di pensionati all’estero in attesa dell’assegno o del bonifico

INPS, migliaia di pensionati all’estero in attesa dell’assegno o del bonifico

INPS, migliaia di pensionati all’estero in attesa dell’assegno o del bonifico

TORONTO – Da oltre venti giorni, migliaia di pensionati italiani residenti all’estero, centinaia dei quali qui in Canada, attendono ancora l’arrivo dell’assegno o del bonifico bancario per poter riscuotere la loro pensione Inps.

Questa volta, purtroppo, non si tratta del solito ritardo a cui l’Istituto nazionale della previdenza sociale ci ha abituati nel corso degli anni. Basti infatti pensare che i tempi di lavorazione necessari all’attivazione di una nuova pensione, prevedono un’attesa che varia addirittura dai due ai tre anni.

In questo caso, però, ci troviamo di fronte ad un vero e proprio intralcio in grado di creare serissimi disagi ai pensionati che rischiano di vedere la propria pensione bloccata. Lo conferma Vincenzo Ghiandoni (nella foto), direttore del patronato Inapi a Vaughan, il quale ha precisato che “lo scorso 13 dicembre, l’Inps ha concluso un aggiornamento dei propri archivi digitali e, durante la procedura, migliaia di indirizzi sono andati perduti o modificati causando così il blocco dei pagamenti delle pensioni da parte di Citibank per migliaia di utenti”.

“Solo durante le ultime due settimane di gennaio – prosegue Ghiandoni – abbiamo inoltrato all’Inps ed a Citibank oltre settanta richieste di riattivazione della pensione per i nostri assistiti ed ogni giorno continuiamo a ricevere richieste di aiuto. Per questo motivo, invitiamo tutti i titolari di pensione italiana a recarsi al più presto alla rispettiva sede di patronato d’appartenenza, per verificare che i propri dati non siano stati variati dall’Inps ed evitare futuri problemi durante la campagna di certificazione di esistenza in vita, di certificazione per importi pensionistici da indicare sulla dichiarazione delle tasse e per la comunicazione dei redditi esteri”.

Se dunque i pensionati italiani residenti in Canada sono soliti a presentarsi presso il loro patronato a partire dalla fine del mese di febbraio, quest’anno – suggeriscono gli esperti – è meglio che lo facciano in anticipo e possibilmente entro il 15 di febbraio. Questo per verificare che tutte le informazioni personali, presenti sul portale Inps, siano esatte ed evitare così ulteriori e spiacevoli disguidi.

Le scadenze più vicine per i pensionati sono infatti quelle che riguardano la campagna per la cosiddetta certificazione di esistenza in vita, per gli importi pensionistici e per la comunicazione dei redditi esteri, che verrà svolta in concomitanza con la campagna per l’income tax del Canada.

Per ulteriori dettagli ed informazioni, potete contattare il vostro patronato di appartenenza.