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Incidenti stradali: quando mai impareremo?

Incidenti stradali: quando mai impareremo?

Incidenti stradali: quando mai impareremo?

TORONTO – La raccolta dei dati relativi a quegli incidenti stradali in cui qualcuno perde la vita e certe condanne piuttosto lievi che vengono comminate dalla magistratura “favoriscono” questo tipo di assassini dietro al volante di un automezzo.

Difatti è proprio quando famiglie come i Neville-Lake ed ora i Ciasullo vengono distrutte da personaggi del calibro di Marco Muzzo e Brady Robinson che arriva il momento in cui la gente si indigna profondamente (nella foto, l’auto dei Ciasullo distrutta).

In Canada, la guida di un veicolo in stato di ebrezza è la principale causa criminale di morte e lesioni. In media, sino a quattro canadesi vengono uccisi ogni giorno in un incidente automobilistico che coinvolge alcol o droghe. Altri 175 canadesi risultano infortunati ogni giorno quando un conducente “dipendente da alcol o droghe” decide di “mettersi al volante”. In un modo o nell’altro, ogni anno, si stima che 65.000 circa canadesi siano coinvolti negativamente dalle azioni di tali “automobilisti”.

Tutto questo è evitabile, sostiene la Mothers Against Drunk Driving (MADD), un’organizzazione che promuove misure per dar vita ad un cambiamento culturale nelle abitudini di guida e combattere al tempo stesso quella in stato di ebrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Sono le attuali leggi federali e provinciali un deterrente efficace per evitare ed impedire che milioni di individui continuino a mettersi alla guida in stato di ebrezza? Secondo le attuali statistiche sembrerebbe di no.

La situazione non migliora col passare degli anni. Quando nel 2009 sono stati pubblicati i dati sugli incidenti stradali in cui l’assunzione di droga veniva sommata ai numeri relativi a quelli avvenuti per stato di ebrezza, il totale dei sinistri mortali arrivava a circa 1.500.

Nel 2015, il numero era quasi raddoppiato a quota 3.000. Un rapporto pubblicato dalla MADD Canada, nel 2019, offre le statistiche più recenti (a partire dal 2014) quanto al numero totale di incidenti stradali mortali avvenuti in Canada (2.297).

Il rapporto indica che il 55% di tutti i decessi è risultato dalla guida in presenza di alcol e/o droghe (grafico 1).

Va notato che questi dati – provenienti dalla Traffic Injury Research Foundation (TIRF) – rappresentano solo parte di tutte le vittime della strada. Inoltre, i dati più recenti – che riflettono le esperienze successive alla legalizzazione della cannabis (del 2018) – non sono stati consolidati, rendendo tutte le statistiche che riguardano i conducenti che guidano sotto l’influenza di alcol o droghe come arretrate di cinque anni.

In base alle nuove leggi federali sulla guida sotto l’influenza di sostanze (del 2018), la polizia ha ora l’autorità di effettuare controlli riguardo alla presenza di alcol o droga su ogni soggetto legittimamente fermato. I nuovi strumenti relativi a chi viene arrestato mentre guida veicoli sotto l’influenza di sostanze tossiche consentono alla magistratura di imporre multe, oltre alla condanna, in modo da poter affermare il messaggio che “la guida sotto l’infl uenza di sostanze è inaccettabile”.

Andrew Murie, ceo della MADD Canada, sostiene che non ci sia bisogno di nuove leggi per scoraggiare [potenziali] automobilisti tossicodipendenti, perché “ci sono [già] leggi severe in materia. La legge permette di condannare all’ergastolo chi si mette al volante di un’auto provocando la morte di qualcuno, ma che questa norma è stata applicata una sola volta in Canada. Questo è il problema.”

La MADD vorrebbe condanne che rifl ettano i danni provocati alle famiglie delle vittime. Pene più severe potrebbero non essere un deterrente per astenersi dal guidare sotto l’effetto di alcool o altro. Per i conducenti che sono stati condannati per aver provocato la morte, potrebbe eliminare la possibilità che loro ripetano il reato.