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Grazie Charlie Hebdo, ora via!

Grazie Charlie Hebdo, ora via!

TORONTO – Là, per un breve momento, alcune persone stavano esprimendo compassione per le vittime del terremoto che ha raso al suolo paesi nel Centro Italia e solidarietà per i sopravvissuti. Quanto sbagliavano nel farlo! Ce lo dice Charlie Hebdo, quel settimanale satirico francese.

TORONTO – Là, per un breve momento, alcune persone stavano esprimendo compassione per le vittime del terremoto che ha raso al suolo paesi nel Centro Italia e solidarietà per i sopravvissuti. Quanto sbagliavano nel farlo! Ce lo dice Charlie Hebdo, quel settimanale satirico francese. Alcuni di noi ritenevano, sbagliandosi, che le Forze della Natura, indi erenti agli interventi dell’Umanità e soggette alla loro tabella di marcia, sbattevano morte e distruzione addosso alle fragilità di noi poveri mortali. Ci stavamo sbagliando. Si deve ripensare alle vere cause: la Mafi a con le sue difettose costruzioni e le sue pratiche ingegneristiche abusive. Gli italiani – vittime, sopravvissuti e simpatizzanti – devono solo incolpare loro stessi per non aver estirpato questo cancro dalla Penisola. Caro Charlie, la vostra rappresentanza satirica rimane a testamento al vostro inseguimento e racconto della Verità: la Mafi a è l’Italia. Grazie. Permettetemi, pero’, solo una sottile e sconcertante osservazione. Le fondazioni di Amatrice risalgono all’epoca pre-romanica, sebbene la maggior parte degli e- IL COMMENTO Grazie Charlie Hebdo, ora via! difi ci della città siano più moderni – vennero eretti dopo il terremoto del 1639 DC. Gli storici devono ancora accertare l’esistenza di qualsiasi tipo di Mafi a in quell’epoca, a meno che non si vogliano ritenere tali i gruppi che resistevano all’occupazione straniera di tedeschi, inglesi, francesi, spagnoli, austriaci, francesi e tedeschi ancora. Mi scuso, questa suona come uno sciocco prendere di mira i fatti. Molti di noi li mettono da parte e vanno avanti con la vita. Tuttavia, sembra un po’ conveniente da parte vostra ignorare il fatto che strutture “più recenti” resistettero al terremoto del 2009 e alle sue scosse di assestamento. Perdonatemi, la vostra tesi di fondo sembra essere la seguente: essere italiano signifi ca essere mafi oso. Quindi, tutto ciò che accade all’Italia e agli italiano è ben meritato. Grazie per aver chiarito. Noi sappiamo che voi avete conquistato il vostro diritto a dire ciò che volete con le baionette, o per essere più precisi con la lama della ghigliottina per tutti coloro che non erano d’accordo. Il suo utilizzo nel sistema giudiziario francese pendeva sulla testa di ognuno per quasi 200 anni, fi no al 1977. Decine di migliaia (è stimato che fossero 40mila in un solo anno) morirono per permettervi di esprimere la vostra opinione. Rispettiamo questo diritto. Così, aiutateci a capire la satira – speriamo che lo sia – nella vostra caricatura che mostra i morti recuperati sotto le macerie del terremoto come ingredienti per un piatto di pasta. Quale “mucca sacra” state attaccando? Quale libertà state esponendo adesso? Quale male sociale state assaltando? Il Cannibalismo? Il massimo che possiamo dire è che l’unico peccato di cui potrebbero essere accusate le vittime di Amatrice è quello di aver scelto di vivere in quello che si sarebbe rivelato come l’epicentro del terremoto del 24 agosto 2016. I corpi delle vittime sono ancora caldi e voi avete scelto di denigrarli e macchiarli senza un motivo apparente. Anche il più rozzo, cafone e ignorante nella nostra società ha la minima decenza di non parlare male dei morti. Ma voi avete a scuola avete saltato quella lezione? Grazie per aver illustrato col vostro comportamento cosa siano diventati quelli che si sono assentati dalla classe.

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