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Columbus Centre: Coraggio e compostezza contro la codardia della VCI

Columbus Centre: Coraggio e compostezza contro la codardia della VCI

TORONTO – Molte le persone riunitesi per una marcia di protesta. Almeno cinquecento a primo acchito; probabilmente un migliaio, giudicando la folla distribuita in fila per quattro, in una linea di duecento metri che marciava lungo il percorso stabilito.
Volevano esprimere il loro forte disappunto sul progetto da parte di Villa Chiarities Inc. di demolire il Columbus Centre. E lo hanno fatto pacifcamente e con rispetto, per un chilometro e mezzo di strada.
Era un gruppo eclettico di gente: c’erano giovani e quelli che giovani lo sono stati; professori, banchieri, imprenditori, insegnanti, avvocati, casalinghe, pensionati, uomini, donne, cattolici, ebrei, induisti, protestanti, membri del Columbus Centre, residenti di zona e altri provenienti finanche da Concord, Woodbridge, Scarborough, Mississauga e Burlington.
Uniti nella manifestazione con sostegno multipartitico, dal sindaco John Tory (conservatore), e il consigliere comunale Josh Colle.  I ministri (liberali) Laura Albanese e Steven Del Duca, già in precedenza impegnati in altre riunioni del municipio, hanno inviato le scuse per non aver potuto esserci. L'ex MPP Odoardo Di Santo (dell’NDP), ha marciato con il gruppo, così come un altro ex MPP, Laureano Leone di bandiera liberale. Il vicepresidente del Provveditorato cattolico di Toronto, Frank D'Amico, si è presentato, anche per uno “sguardo diretto” a livello di protesta.  C’era anche Michela Di Marco, presidente del COMITES.
Ogni politico meritevole della sua poltrona sarebbe rimasto colpito dal numero e dal comportamento della folla. Il deputato del Parlamento Provinciale Mike Colle, sponsor della manifestazione, insieme a Ian MacDonald dell’associazione CASA, dovrebbero essere stati contenti, e lo erano, per tale risposta.
Stranamente assenti il capo del PC -pare a stretto contatto con diversi membri del direttivo di Villa Charities, tra i quali Con Di Nino e Sam Ciccolini- i candidati del partito, nominati dalla comunità e Angela Kennedy, presidente del TDCSB ed ora anch’essa candidata PC. Eppure avevano ricevuto l’annuncio dell’evento.
Gli automobilisti di passaggio suonavano il clacson per sostenere coloro in marcia. Diverse emittenti con esultanza hanno riportato nei notiziari bocconi di dichiarazioni da parte di partecipanti più anziani, pronti a raccontare la loro storia: “il piccolino” scalpitante contro “il grande bullo” , un arrogante e aggressivo direttivo di Villa Charities Inc., l’eterna battaglia tra Davide e Golia.
La VCI si è opposta con una tattica che può essere definita (per essere gentili) puerile, asinina e dispettosa. Ha riempito i viali lungo il tragitto con insegne somiglianti  a quelle ostentate dai manifestanti, ma con la scritta “re-immaginate ….” Come per dire “andate a quel paese”.
Nè il presidente Aldo Cundari, né l’amministratore delegato Anthony De Caita, hanno ritenuto opportuno presentarsi, evitando di affrontare la gente. Anche loro erano stati avvisati in tempo.
Avranno trovato sollievo nel constatare di non essere soli. Vlla Charities che si erge a “Voce della Comunità”, è rimasta in silenzio da parecchio tempo. Così come il Congresso Nazionale degli italo canadesi, il Centro Scuola, la CIBPA e la Camera di Commercio italo canadese dell’Ontario.
Altri non sono così reticenti. Si è fatta strada tra i manifestanti -provocando la rabbia di alcuni- la voce che L’Ontario Municipal Board abbia stabilito per l’undici dicembre prossimo, la data si un’udienza preliminare sul progetto del  VCI-TCDSB.
Uno in particolare, attraverso un megafono, girandosi verso l’entrata principale del Columbus Centre ha gridato: “Ladri, bugiardi, vergognatevi!”
 
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