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Cibo e pandemia: pianificare, preparare e preservare

Cibo e pandemia: pianificare, preparare e preservare

Cibo e pandemia: pianificare, preparare e preservare

TORONTO – Abbiamo appena finito con il nostro raccolto e come molti italiani, i pomodori, le melanzane e una miriade di gustosi frutti e verdure sono state conservati in vasetti per usarli durante tutto l’anno. Non c’è niente di più soddisfacente di una dispensa completamente rifornita, soprattutto se è in casa nostra. Quest’anno, ci possono essere più conserve fatte in casa che riempiono gli scafffali.

Da giovane, ricordo che la dispensa della nostra famiglia conteneva file di vasetti di vetro pieni di un vasto assortimento di frutta, verdura e legumi. Questo è stato utile durante tutto l’anno, soprattutto durante i mesi invernali quando i costi tendevano ad aumentare per la produzione fuori stagione.

Quando la pandemia ha colpito all’inizio dell’anno, i canadesi hanno iniziato a cucinare di più a casa. Secondo Statistics Canada, a metà marzo, le vendite di generi alimentari erano aumentate del 36% rispetto alle loro vendite medie nel 2019.

Nel bel mezzo di una crisi sanitaria globale, i canadesi non solo hanno riempito i loro scaffali con disinfettante e carta igienica, ma anche con il cibo. Durante i mesi di “lockdown” e con i ristoranti per lo più chiusi, la gente stava impiegando quella gamma di tempo disponibile, e inaspettata, sperimentando nelle proprie cucine, mettendo alla prova la loro creatività. Parte di questa creatività si estendeva nei giardini mentre il clima lo acconsentiva.

Anche i rivenditori di semi in tutto il Canada sono stati sopraffatti da ordini online in primavera. Sia i dotati di “pollici verdi” con molta esperienza sia quei “novelli” hanno iniziato a piantare semi nei loro giardinetti, balconi o giardini comunitari come fonte di verdure fresche. C’è qualcosa di gratificante nel piantare e coltivare il proprio cibo.

Questo, insieme alle reali preoccupazioni per l’insicurezza alimentare e il costo dei generi alimentari, ha spinto a tanti di cercare modi per diventare più autosufficienti in generi alimentari. Soprattutto, dal momento che i prezzi dei prodotti alimentari quest’anno sono più di una sfida da prevedere, ha detto la dottoressa Sylvain Charlebois, direttrice del laboratorio di analisi agroalimentare presso l’Università Dalhousie.

Raccogliere i prodotti abbondanti coltivati in giardino durante la stagione e l’acquisto di prodotti freschi quando il prezzo è giusto a volte potrebbe risultare con più cibo di quanto si aspettasse. In questo contesto preservare il vostro raccolto, per un uso successivo, è un piano saggio e intraprendente.

Purtroppo, ora, mentre sempre più persone si rivolgono a questa tendenza di inscatolamento, alimentata da pandemie, è diventato più difficile trovare i barattoli e i coperchi appropriati. La scarsità di forniture ha messo molti in una sorta di “limbo” senza gli strumenti adeguati a preservare i loro prodotti gustosi. A causa della domanda di conservazione degli articoli, molti rivenditori accusano carenze.

Per fortuna, sono stata in grado di riutilizzare alcuni dei miei barattoli di vetro; tuttavia, la sostituzione dei coperchi monouso è diventata una sfida. I coperchi hanno un sigillo in gomma che dopo un uso, non garantisce una guarnizione sicura se utilizzato di nuovo; questi ultimi sono difficili da trovare.

Per coloro che hanno avuto la fortuna di procurarsi le forniture necessarie, una dispensa piena di salsa di pomodoro, sottaceti, marmellate e un vasto assortimento di provviste attendono una pancia tentata.

Diversi metodi creativi come il congelamento e la disidratazione sono altre prassi preferite per la conservazione del cibo.

Una dispensa ben rifornita può aiutare a dare alla gente un senso di sicurezza per quanto riguarda eventuali pasti. Soprattutto perché i casi di coronavirus sono in aumento e più regioni si adattano a nuove restrizioni per mitigare la sua diffusione.