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Case di cura a lungo termine: tempo per una lente critica

Case di cura a lungo termine: tempo per una lente critica

Case di cura a lungo termine: tempo per una lente critica

TORONTO – Stiamo entrando in un nuovo mondo normale, post Covid-19. Una valutazione dei dati chiave, delle cause e delle conseguenze è indispensabile se vogliamo capire come e perché dobbiamo cambiare e perché dobbiamo adattarci.

Alcune di queste risposte sono inerenti alle statistiche che il mondo ed il Canada hanno riportato sino ad ora. Dei 4.277.258 casi confermati in tutto il mondo, 287.698 si sono conclusi con un decesso. Il tasso di mortalità globale è del 6,7% per coloro che hanno manifestato il contagio da Covid-19.

In Canada, a partire dal 12 maggio, il conteggio dei casi di positività è di 69.981, con 4.993 morti. Si tratta di un tasso di mortalità nazionale del 7,1%. Circa lo 0,5% in più del tasso collettivo al di là dei nostri confini.

Le statistiche sono ancora meno positive per la nostra provincia dell’Ontario, con i suoi, ad oggi, 20.546 casi positivi confermati e 1.669 decessi dovuti al Covid-19 – un tasso di mortalità dell’8,1%.

Questo è superiore al tasso globale e notevolmente superiore al nostro tasso di vittime canadese per il Covid-19. La differenza è un tasso di mortalità dell’1% superiore a quello della media nazionale.

Il quadro poi peggiora se concentriamo la nostra attenzione sulla situazione che si sta verificando nelle case di cura a lungo termine dell’Ontario (LTCH). In Ontario, il Covid-19 ha provocato la morte di 1.235 residenti in questi LTCH. Ciò rappresenta il 72% di tutti decessi nell’Ontario collegati al coronavirus – tre cittadini su quattro della provincia che soccombono per il Covid-19.

Una volta che un virus mortale come il Covid-19 entra in una di queste case, è sicuramente motivo di allarme. A causa di una moltitudine di fattori come le condizioni mediche preesistenti e la vita in una struttura a lungodegenza, i residenti in LTCH sono più suscettibili al contagio e alla potenziale morte provocata dal virus.

Il grafico di oggi elenca alcuni LTCH che hanno riportato il maggior numero di decessi (ma non tutti) legati al Covid-19 in Ontario. La maggior parte di queste case si trovano dentro ed intorno alla Greater Toronto Area. I dati dovrebbero preoccupare tutti.

Ad esempio, Orchard Villa, gestita dalla Southbridge Care Homes, ha registrato 69 decessi, un tasso di mortalità del 29,6% per tutti i residenti nella struttura. Un’altra LTCH, la Pinecrest Nursing Home a Bobcaygeon, ha un tasso di mortalità del 44,6%. È a dir poco tragico.

“Qualcuno ha bisogno prendere il bue per le corna”, come dice il proverbio. Potrebbe non essere facile, ma l’azione è giustificata, come suggerisce la tabella. Secondo i ministeri della salute (MOH) e Long-Term Care (LTC), 651 LTCH separati operano su licenza concessa dalla provincia.

I vari operatori e/o proprietari di queste case includono organizzazioni di beneficenza, società imprenditoriali, comuni, partenariati e singoli proprietari. Essi sostengono di operare secondo le linee guida del Ministero.

Sia che si tratti di operare a scopo di lucro o senza scopo di lucro, è un legittimo argomento di dibattito – e forse di indagine – per determinare se questi operatori si stanno prendendo cura dei residenti nelle loro case di cura.

Poche delle case presenti nella tabella si avvicinano al tasso di mortalità nazionale, la maggior parte l’hanno di gran lunga superato, e il conteggio finale non è ancora finito.