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Canada, l’amianto finalmente è stato totalmente bandito

Canada, l’amianto finalmente è stato totalmente bandito

TORONTO – Il ministro della Scienza Kirsty Duncan ha annunciato che dal 2018 il Canada proibirà l’importazione e l’esportazione dell’amianto e di prodotti contenti amianto. Il ministro ha definito la decisione “long overdue” cioè attesa da troppo tempo. La stampa inglese ha così annunciato la decisione: finalmente la proibizione dell’amianto (asbestos) in inglese dal nome della cittadina del Quebec dove sono situate le miniere di amianto.
L’annuncio benché tardivo è stato salutato da unanime sospiro di sollievo, dai medici, dagli scienziati, dai sindacati, dagli attivisti anti-amianto e dalle famiglie delle vittime.
Perché? L’amianto è stato riconosciuto nel 1987 dalla World health Organization come “carcinogenic” cioè cancerogeno, perché tutte le specie di amianto causano cancro dei polmoni, mesotelioma, con altre forme di cancro oltre all’asbestosis (asbestosi, in italiano). Il mesotelioma ha una lunga incubazione e quando si manifesta diventa una killer imperdonabile. Per eliminare questo tipo di malattie mortali esiste un solo rimedio: bloccare l’uso dell’amianto.
Il Canada è ricco di miniere di amianto, specialmente nella Provincia del Quebec,dove le prime miniere furono aperte nel 1887. Nel 1947 il Canada era il maggior produttore del mondo del cosiddetto “oro bianco”. L’amianto data la forte resistenza viene adoperato per i freni delle autovetture come pure nell’industria edilizia, come isolante, coperture dei tetti, isolante dei tubi.
Secondo il President del Canadian Labour Congress Hassan Yussuff che nella gioventù è stato esposto all’amianto in un fabbrica della General Motors e quindi ha la spada di Damocle sulla testa condotto un personale campagna contro l’amianto anche perché secondo lui, ogni anno 150.000 Lavoratori canadesi sono esposti all’amianto nell’industria edilizia, nella costruzione delle navi, nell’industria automobilistica. Negli anni 70 la scienza rivelò il nesso tra l’uso di amianto e i vari cancri dei polmoni. Incominciò una lunga sfibrante battaglia tra le associazioni mediche, le unioni dei lavoratoti e le associazioni di familiari delle vittime e le società minerarie,per eliminare l’amianto che l’organizzazione mondiale della sanità definisce come “top on the job killer in Canada” cioè il maggior killer sul lavoro.
Secondo Statistics Canada, ogni anno sono oltre duemila i nuovi casi di cancro causati dall’amianto ed i casi di mesotelioma sono saliti a 580 nell’anno nel 2013, il doppio di dieci anni prima.
Il Vice Presidente della Canadian Cancer Society Gabriel Miller salutando l’annuncio fatto dal governo ha fatto notare che “almeno 10.000 canadesi hanno perso la vita per esposizione all’amianto nei dieci anni passati”.
Sotto pressione l’ultima miniera di amianto in Canada fu chiusa nel 2011.
Ma finora i prodotti di amianto sono importati da paesi come l’India con crescente da $4.7 milioni nel 2011 a 8.3 nel 2015, sono ancora consentiti in Canada e vengono usati in nuove costruzioni come condomini ed ospedali.
Per anni i governi sono stati inflessibili difensori dell’industria dell’amianto, perché inutile dirlo “creava” lavoro. Per decenni il governo federale ed il governo del Quebec hanno dato milioni di dollari alle lobby dell’industria dell’asbestos. Tra il 2006 ed il 2011 Il Canada fu l’unico paese industriale ad opporsi a mettere l’amianto sotto il controllo della Convenzione di Rotterdam che obbligava i paesi esportatori a rivelare i rischi causati dal minerale.
Le vittime dell’amianto e le famiglie superstiti fino agli anni novanta non venivano compensati, perché i Workers Compensation Board attribuivano il cancro dei polmoni al fatto che le persone affette fumavano o comunque respiravano fumo (second hand smokers).
Personalmente come Chairman del Workers Compensation Board dell’Ontario fu colpito dal fatto che in Windsor molti lavoratori della fabbrica di freni di macchine Bendix Automotive erano morti di cancro dei polmoni in un percentuale estremamente esorbitante la media dei cancri dei polmoni della città di Windsor.
Nel Febbraio 1992 feci approvare dal Consiglio di amministrazione del WCB una “irrebuttable presumption” per cui i lavoratori esposti all’amianto diagnosticati con mesotelioma, hanno diretto ai benefici, anche in presenza di altre condizioni come il fumo.
Una piccola vittoria. Ora il bando una vittoria per tutti i canadesi. Lo dobbiamo alle migliaia di morti a causa dell’amianto, ma soprattutto alle famiglie sopravvissute e alle future generazioni.
Odoardo di Santo è un
editorialista del Corriere.
In passato è stato
deputato
provinciale dell’Ndp

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