Italia: sofferenza, rigori e gioia infinita
La finalissima si tinge d'Azzurro

di corriere canadese del July 7, 2021

LONDRA - L’Italia è la prima finalista di Euro 2020. A Wembley, gli Azzurri battono 5-3 dopo i calci di rigore (1-1 al 120’) la Spagna e ora aspettano la vincente di Inghilterra-Danimarca. La squadra di Mancini, in sofferenza per quasi tutta la gara, trova il vantaggio al 60’ grazie a Chiesa. Il pareggio spagnolo arriva all’85’ con Morata, che batte con un rasoterra Donnarumma. Dagli 11 metri Jorginho segna il rigore decisivo.

La Spagna, con la sua fitta rete di passaggi, prova subito ad occupare la metà campo italiana ma rischia già al 4’: sponda col petto di Insigne per Immobile, apertura per Emerson e verticalizzazione per Barella, che vola verso la porta e colpisce il palo ma dopo essere scattato in fuorigioco. Sono le ’Furie Rosse’ a fare la partita, con l’Italia che non riesce ad alzare il proprio baricentro.

Gli azzurri faticano e ci prova allora Insigne da fermo a sorprendere la difesa iberica, ma la sua ’scucchiaiata’ viene letta bene dal portiere Unai Simon che esce anticipando su Immobile e Di Lorenzo (18’). Ancora il fantasista napoletano lancia poi bene Emerson che serve Immobile: appoggio per Barella a cui viene strappato il pallone da Busquets (20’). Dopo mezz’ora Mancini manda a scaldarsi Berardi e intanto Verratti si fa soffiare la palla da Dani Olmo che calcia però alto dal limite, mentre dall’altra parte Insigne se la trascina sul fondo dopo un bello scambio con Immobile (33’). Ora c’è anche l’Italia insomma e al 39’ è sbagliata la decisione dell’arbitro Brych, che non vede un fallo netto di Busquets al limite dell’area sull’ispiratissimo Emerson.

Dagli spogliatoi rientrano gli stessi ventidue e nella ripresa sono subito emozioni: inizia Immobile, bravo a prendere il tempo a Laporte sul rimbalzo del pallone ma poi impreciso col sinistro, poi sul cross di Dani Olmo è decisiva la chiusura di Di Lorenzo ad anticipare Ferran Torres (49’).

Continui i capovolgimenti di fronte e uno di questi premia l’Italia: ’imbucata’ di Insigne per Immobile e intervento in scivolata di Laporte, palla sui piedi di Chiesa che rientra sul destro e la piazza all’incrocio facendo esplodere di gioia gli 11mila tifosi azzurri di Wembley (60’). La partita è sbloccata e le prime mosse dalle panchine sono Berardi per Immobile e Morata per Ferran Torres, mentre la Spagna che reagisce di rabbia: prima è Oyarzabal a lisciare clamorosamente il pallone messogli sulla testa da Koke, poi Dani Olmo a calciare a lato dal limite (68’). Le ’Furie Rosse’ prestano però il fianco al contropiede azzurro e un minuto dopo c’è lavoro per Unai Simon, che respinge di piede la conclusione ravvicinata di Berardi (innescato dallo scatenato Chiesa). Luis Enrique intanto getta nella mischia anche Gerard Moreno e Rodri (fuori Oyarzabal e Koke) e Mancini risponde con Toloi e Pessina (al posto di Emerson e Verratti e con Di Lorenzo che trasloca a sinistra). La ’Roja’ è costretta ad attaccare ma Bonucci legge bene il ’taglio’ di Morata (76’), che trova invece il varco giusto tre minuti dopo grazie a un veloce uno-due con Dani Olmo: palla alle spalle di Donnarumma e tutto da rifare per gli azzurri (80’). Provano a sfruttare l’onda gli spagnoli, con Busquets che su corner non inquadra la porta di testa e Gerard Moreno che calcia alto dal limite, mentre a cinque minuti dalla fine entrano anche Locatelli e Belotti da una parte (fuori Barella e Insigne) e Marcos Llorente dall’altra (al posto di Azpilicueta).

Si riparte a campi invertiti e con la stanchezza che inizia a farsi a sentire: ritmi molto più bassi, errori tecnici e gioco spezzettato, mentre al 97’ Toloi è il primo azzurro a finire sulla lista degli ammoniti per un fallo su Dani Olmo. La Spagna pian piano prende campo ed è ancora il portiere azzurro a uscire bene di pugno su un cross dalla destra, con Chiellini che respinge la successiva conclusione di Marcos Llorente (101’). Alla fine del primo mini tempo massaggi e stretching per gli esausti Bonucci e Chiesa, con quest’ultimo che lascia il posto all’altro juventino Bernardeschi dopo l’ingresso di Thiago Alcantara per Busquets, mentre l’ultima mossa di Luis Enrique è in difesa dove Pau Torres rileva Garcia (109’). Un’occasione buona per l’Italia capita sui piedi di Berardi, ’murato’ dalla difesa spagnola, a cui viene annullato un gol per fuorigioco sull’azione successiva. Si va ai rigori, come nei quarti del 2008, ma stavolta il finale è diverso: Unai Simon ipnotizza Locatelli ma Dani Olmo calcia alto, mentre non sbagliano il ’Gallo’ Belotti e Gerard Moreno imitati da Bonucci, Thiago Alcantara e Bernardeschi ma non da Morata che consegna a Jorginho un match-point che il regista azzurro non fallisce. A trionfare è l’Italia che fa festa con i tifosi azzurri a Wembley, dove la squadra di Mancini tornerà domenica (11 luglio) per la finale.

Italia (4-3-3): Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson Palmieri (29’ st Toloi), Barella (40’ st Locatelli), Jorginho, Verratti (28’ st Pessina), Chiesa (2’ 2ts Bernardeschi), Immobile (16’ st Berardi), Insigne (40’ st Belotti). All.: Mancini
Spagna (4-3-3): Unai Simon, Azpilicueta (40’ st Marcos Llorente), Garcia (4’ 2ts Pau Torres), Laporte, Jordi Alba, Koke (25’ st Rodri), Busquets (1’ 2ts Thiago Alcantara), Pedri, Oyarzabal (25’ st Gerard Moreno), Dani Olmo, Ferran Torres (17’ st Morata).
Arbitro: Brych (Germania)
Marcatori: 15’ st Chiesa (I), 35’ st Morata (S)

Foto: uefa.com

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