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Thailandia: soldato fa strage, 26 morti e 57 feriti

Thailandia: soldato fa strage, 26 morti e 57 feriti

Thailandia: soldato fa strage, 26 morti e 57 feriti

BANGKOK – “Una strage senza precedenti in Thailandia, speriamo che questa sia la prima e l’ultima volta”. Così il premier thailandese Prayut Chan-o-cha ha commentato la strage avvenuta sabato in un centro commerciale di Khorat, nel nord del Paese, dove un sergente dell’esercito ha ucciso 26 persone, ferendone altre 57, prima di essere ucciso a sua volta colpi dalle forze di sicurezza, intervenute con un grande dispiegamento di uomini e mezzi blindati.

Il premier thailandese ha spiegato che le sparatorie sarebbero nate da una disputa personale tra il soldato e la suocera del suo ufficiale-comandante per la vendita di una casa.

Il 34enne sergente dell’esercito thailandese, Jakrapanth Thomma, ha prima ucciso il suo comandante ed altre due persone – compresa la suocera del colonnello – nella base militare dove prestava servizio, per poi fuggire a bordo di una grande jeep blindata modello Hummer, per aprire il fuoco indiscriminatemente su civili innocenti, incontrati lungo la strada ed all’interno del centro commerciale “Terminal 21” di Korat, nel distretto di Muang.

Il sergente Thomma ha quindi saccheggiato il deposito d’armi della caserma dell’esercito, fuggendo con pistole, una mitragliatrice, ed oltre 700 proiettili. A bordo dell’Hummer si è poi diretto verso il centro di Korat, e all’esterno del centro commerciale ha aperto il fuoco sui passanti.

Prima di barricarsi all’interno dell’edificio ha provocato un incendio, sparando ad una cisterna di gas propano – provocando numerosi feriti tra i passanti – per depistare le forze dell’ordine che stavano per intervenire e rendere così più difficili anche i soccorsi alle vittime.

Dopo aver preso in ostaggio diversi clienti dei grandi magazzini e dopo oltre 12 ore di drammatico assedio, le forze speciali thailandesi sono riuscite a neutralizzare il sergente, uccidendolo, e liberando così gli ostaggi rimasti.

Si è trattato della sparatoria di massa più grave mai avvenuta in Thailandia, col suo drammatico bilancio di 27 morti e 57 feriti, una strage avvenuta nel weekend in cui – nel Paese asiatico – si celebrava la festa buddista del Makha Bucha.

La Thailandia – negli ultimi anni – ha fatto registrare uno dei tassi di omicidi a mano armata più alti di tutta l’Asia, con un fiorente mercato delle armi ed una scarsa regolamentazione dello stesso. Nel 2016, con 7,48 vittime per arma da fuoco ogni 100 mila abitanti, la Thailandia aveva superato persino gli Stati Uniti che allora avevano fatto registrare 3,55 morti ogni 100 mila abitanti.