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Terrore ad Halle: spari e morti vicino sinagoga

Terrore ad Halle: spari e morti vicino sinagoga

HALLE – Torna l’incubo terrorismo in Germania. Ad Halle, in Sassonia, due persone sono rimaste uccise a seguito di una sparatoria nei pressi della sinagoga della città. Un uomo è stato arrestato ma altri – forse due persone – sono ancora in fuga (mentre andiamo in stampa, ndr).

L’obiettivo dell’attacco non è ancora del tutto chiaro: gli assalitori sono arrivati in macchina e hanno aperto il fuoco a poca distanza da una sinagoga e hanno lanciato una granata nel cimitero ebraico adiacente al luogo di culto. Ma tra gli obiettivi degli assalitori c’era anche un negozio di kebab – situato a 500 metri di distanza dal tempio – contro cui è stata lanciata una seconda granata.

La polizia ha spiegato che i morti sono due: un uomo è stato ucciso dentro il negozio di kebab, mentre una donna è stata uccisa vicino al cimitero ebraico. Due persone sono rimaste ferite gravemente. La procura anti-terrorismo tedesco si è assunta il caso della sparatoria.

Secondo il quotidiano Der Tagesspiegel la polizia starebbe già seguendo la pista dell’estremismo di destra. Il primo punto dove si è svolto l’attacco è stato il negozio di kebab. “Un uomo è entrato nel locale, ha lanciato qualcosa come una bomba a mano, che non è esplosa ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico, l’uomo dietro a me è rimasto ucciso” ha detto un testimone alla televisione tedesca N-tv.

Gli assalitori avrebbero poi attaccato la sinagoga e cercato di farvi irruzione, secondo il sito del settimanale Der Spiegel, che riporta le dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica di Halle, Max Privorotzki, secondo il quale il servizio di sicurezza della sinagoga è riuscito ad impedire l’ingresso di uno o più autori della sparatoria ad Halle.

Privorotzki, ha spiegato che all’interno del tempio si trovavano 70-80 fedeli riuniti in occasione di Yom Kippur, principale ricorrenza religiosa ebraica. Dopo aver sparato, gli assalitori sono fuggiti. Gli uomini che hanno aperto il fuoco – due secondo le ricostruzioni – indossavano tute mimetiche militari e possedevano diverse armi.

Secondo quanto si vede nei video, lo sparatore indossava un casco, un giubbotto antiproiettile ed imbracciava tre armi: un fucile semiautomatico, un mitra ed una pistola. La pistola sembra fosse un’arma monocolpo, che va ricaricata ad ogni proiettile esploso. Si tratta di armi rare, in genere di calibro 12,5, usate solitamente per sparare proiettili di gomma o cmq munizioni non lesive ma che possono essere modificate per sparare proiettili reali a corta distanza.

L’uomo tratto in arresto avrebbe trasmesso la sparatoria – in diretta – su un canale online ed avrebbe proferito frasi del tipo “gli ebrei sono all’origine di tutti i mali”.

La direttrice del sito online Site, Rita Katz, ha confermato che diversi elementi dell’estrema destra tedesca avrebbero già inneggiato all’attacco, così come avvenne per la strage di Christchurch, in Nuova Zelanda, dove – lo scorso 15 marzo – Brenton Tarrant uccise a colpi di arma da fuoco 51 fedeli musulmani, ferendone altri 47 in due distinte moschee della città.

Giorgio Mitolo

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