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Taylor Swift sposta migliaia di giovani voti

Taylor Swift sposta migliaia di giovani voti

di Carlo Cantisani

TORONTO – Che la politica si sia trasformata nei tempi e nei modi, passando dalle piazze, dai comizi e dalle proteste in strada alle arene virtuali su internet, ormai è un dato di fatto. Un elemento imprescindibile per l’azione politica contemporanea è la capacità di saper sfruttare l’immediatezza e l’interattività con il proprio elettorato che i social riescono ad offrire. Lo sanno bene alcuni dei protagonisti che stanno segnando l’attuale scena politica dai due lati dell’Atlantico, Donald Trump negli Stati Uniti e Matteo Salvini in Italia in testa, per i quali like, condivisioni e visualizzazioni valgono più di qualsiasi programma politico concreto. Saper vendere la propria immagine sui social oggi, per un politico, è fondamentale, e un tweet o un post scritti in una maniera anziché in un’altra può influire sulle sorti del proprio elettorato.

Anche se il mondo della politica ha scoperto tutto ciò di recente, quello dello spettacolo, invece, ha sempre saputo come sfruttare l’incredibile potere dei social network. Nella giornata di domenica 7 ottobre, è stata la cantante e popstar Taylor Swift a dare un ulteriore prova di quanto il mondo di internet influenzi pesantemente la scena politica. É bastato un solo post sul suo profilo Instagram a scatenare il mondo politico statunitense, attualmente in pieno fermento in vista delle elezioni di mid-term del prossimo 6 novembre per la futura corsa alla Casa Bianca.

Nel post in questione, dove si vede la stessa Swift ritratta in una foto dall’effetto seppia, la cantante ventottenne ha espresso con decisione la sua posizione riguardo a chi e perché dare il proprio voto durante le elezioni dei candidati in Tennessee, stato nel quale risiede attualmente e da dove, fra l’altro, ha dato inizio alla sua carriera. Solo nel giro della prima ora dalla sua pubblicazione, il post ha ricevuto circa 360 mila mi piace, raggiungendo quasi i 2 milioni in due giorni, considerando che la fan base di Taylor Swift conta 112 milioni di followers solo sul suo account Instagram.

Ma cosa avrà mai dichiarato la popstar di così influente nella sua prima esternazione pubblica di natura politica? Il messaggio è molto chiaro sin dalle prime battute: “Ho sempre votato e sempre voterò in base a quale candidato proteggerà e lotterà per i diritti umani, qualcosa che credo meritiamo tutti in questo paese. Credo nella lotta per i diritti LGBTQ e che qualsiasi forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale o sul genere sia SBAGLIATA. Credo che il razzismo sistemico che vediamo ancora in questo Paese nei confronti delle persone di colore sia terrificante, disgustoso e prevalente. Non posso votare per qualcuno che non sarà disposto a lottare per la dignità di TUTTI gli americani, a prescindere dal colore della pelle, dal sesso o da chi ama”.

Data la premessa, la Swift annuncia quindi che darà il suo voto ai candidati democratici Phil Bredesen per il Senato e Jim Cooper per la Camera, aggiungendo che, nonostante preferirebbe votare per una candidata donna, questa volta non se la sente, visto che in lista per il Tennessee ci sarebbe la repubblicana conservatrice Marsha Blackburn. Secondo quanto scritto dalla cantante, la Blackburn “ha votato contro la parità di retribuzione per le donne.

Ha votato contro la riautorizzazione della Violence Against Women Act, che tenta di proteggere le donne dalla violenza domestica, dallo stalking e dallo stupro. Crede che le aziende abbiano il diritto di rifiutare il servizio alle coppie gay. Crede anche che non dovrebbero avere il diritto di sposarsi. Questi non sono i valori del MIO Tennessee”.

Ma il messaggio di Taylor Swift non si ferma qui, concludendo il suo lungo post con un appello diretto ai fan di votare in maniera informata: “per favore, per favore, informati sui candidati che corrono nel tuo stato e vota in base a chi rappresenta più da vicino i tuoi valori. Molti di noi potrebbero non trovare mai un candidato o una parte con cui siamo d’accordo al 100% su ogni argomento, ma dobbiamo comunque votare”.

Un appello che non è rimasto inascoltato, incidendo fuori dai confini social di Instagram. Da quel momento, infatti, il sito Vote.org, piattaforma dove i cittadini statunitensi devono iscriversi per poter votare, ha visto un incremento significativo di nuove registrazioni elettorali su tutto il territorio nazionale.

Secondo Kamari Guthrie, direttore delle comunicazioni di Vote.org, “abbiamo raccolto circa 65 mila registrazioni dalle 24 ore successive al post di Swift”, numero superiore, ad esempio, ai 56.669 registrati in tutto il mese di agosto. Per quanto riguarda il Tennessee, anche a livello locale i numeri sono impressionanti.

Finora lo stato ha visto 5.183 registrazioni elettorali, delle quali almeno 2.144 giunte nelle 36 ore successive al messaggio di Taylor Swift; a settembre gli elettori del Tennessee sono stati 2.811 e solo 951 ad agosto. Guthrie ha affermato che anche le sole visite al sito hanno risentito dell’influenza della cantante: 155.940 visitatori nelle 24 ore successive al post, numero superato soltanto dai 304.942 visitatori durante il National Voter Registration Day del 25 settembre.

E dal mondo della politica, Mary Mancini dei democratici del Tennessee ha detto che “avere qualcuno della sua statura e con una cassa di risonanza così grande tale da rafforzare effettivamente ciò che già conosciamo qui, migliorerà sicuramente il morale di coloro ai quali è stato detto che gli abitanti del Tennessee sono divisi”, aggiungendo che la vicenda che sta coinvolgendo la cantante e i suoi fan “è solo la conferma di come sia davvero lo stato”.

Ma se i democratici potrebbero dichiararsi ragionevolmente contenti dell’apporto elettorale smosso da Taylor Swift, qualcun’altro ha criticato quelle parole. La popstar è riuscita addirittura a far intervenire lo stesso Trump, che ha commentato: “Marsha Blackburn sta facendo un ottimo lavoro in Tennessee. Sono sicuro che Taylor Swift non sa nulla di lei. Diciamo che la musica di Taylor mi piace circa il 25% in meno ora”. D’altronde, in questa guerra politica fra star sui social, può sempre rivolgersi a Kanye West, da sempre grande ammiratore del tycoon americano.

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