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Siria: le truppe di Assad arrivano al confine turco, assedio ai curdi

Siria: le truppe di Assad arrivano al confine turco, assedio ai curdi

DAMASCO – Ora si rischia una guerra aperta tra Siria e Turchia, con i curdi in mezzo alle opposte fazioni.

Dopo l’accordo raggiunto – domenica scorsa – con i curdi, l’esercito siriano è arrivato infatti al confine con la Turchia entrando nella città di Tel Tamer, dove con ogni probabilità si confronterà con le forze armate di Ankara. E dopo sei anni sono entrati per la prima volta nella città di Ayn Issa, al confine tra Turchia e Siria.

Nel frattempo, le milizie siriane filo turche dell’Els sferravano un assalto a Manbij – nel nord della Siria, ad ovest dell’Eufrate – attualmente sotto il controllo curdo.

Sulla città piovono colpi di artiglieria esplosi dall’esercito turco. Operazioni militari che fanno seguito all’accordo tra Damasco e le forze guidate dai curdi per contrastare l’invasione da parte della Turchia.

Numerosi carri armati, mezzi blindati e unità militari dell’esercito turco e delle milizie arabe filo-Ankara sono entrati nelle ultime ore nel Nord della Siria a ovest del fiume Eufrate, in un’area già controllata dalla Turchia, per sferrare un attacco a Kobane dal fronte occidentale. Lo riferiscono fonti militari turche.

Ieri il presidente turco Erdogan ha parlato in pubblico – per la prima volta – dopo l’accordo Curdi-Siria, smentendo di fatto la convinzione curda di avere il sostegno siriano nella città di Kobane. Infatti Erdogan ha dichiarato di aver avuto il via libera dal Cremlino all’attacco della roccaforte curda: “L’approccio mostrato dalla Russia non sarà un problema a Kobane per il nostro attacco”.

A proposito delle reazioni europee, ha detto: “Ho parlato ieri con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il giorno prima con il premier britannico Boris Johnson. Nei nostri colloqui ho capito che c’è una seria disinformazione. Starete dalla parte del vostro alleato Nato, o dalla parte dei terroristi? Ovviamente loro non possono rispondermi a questa domanda retorica”.

Intanto, le truppe americane, circa un migliaio, si erano ritirate dal Nord del Paese per dirigersi a Sud. Il presidente Trump ha quindi accusato le forze curde di di aver fatto scappare da un carcere i prigionieri dell’Isis, circa 800.

Nel frattempo però dall’escalation militare si sfila la Russia, vista come la fautrice dell’accordo tra Damasco e i curdi. «Non ci piace nemmeno pensarlo», ha risposto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov quando gli è stato chiesto se la Russia potrebbe essere trascinata nel conflitto siriano a causa dell’intervento turco.

In Siria, otto anni di guerra hanno già provocato almeno 211mila vittime accertate e diversi milioni di profughi.

Giorgio Mitolo

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Mar Sun ,2017