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Razzi da Gaza e raid di Israele: 22 morti e almeno 70 feriti

Razzi da Gaza e raid di Israele: 22 morti e almeno 70 feriti

TEL AVIV – “Fermate questi attacchi o ne subirete sempre di più. A voi la scelta” tuona il premier israeliano, Benjamin Netanyahu mentre le vittime a Gaza sono arrivate a 22 morti ed almeno 70 feriti.

Questo è il bilancio riportato dal ministero della sanità palestinese, da quando – martedi – è iniziata l’escalation militare, prima con l’uccisione mirata di Abu al Ata a Gaza, poi con il lancio di razzi in risposta verso Israele.

Anche ieri sono continuati gli attacchi, con circa 200 razzi lanciati dalla jihad islamica di Gaza verso il territorio israeliano. E l’esercito con la stella di David ha rivendicato l’uccisione – in un raid aereo, avvenuto nelle prime ore di mercoledì, sempre sulla Striscia – del 38enne Khaled Moawad Farraj, combattente della jihad islamica ed indicato come uno dei comandanti locali delle Brigate al-Quds.

La conferma è poi arrivata dal profilo Twitter della jihad stessa che ha postato la foto del suo corpo senza vita, promettendo vendetta. Le sirene di allarme sono tornate a risuonare ieri mattina, in Israele, dopo una nottata in cui i razzi da Gaza si erano interrotti. Bersaglio dei lanciarazzi palestinesi sono stati il Sud del Paese – in particolare la città di Netivot, nella regione del Neghev – che è stata attaccata con numerosi razzi lanciati da Gaza.

Sirene di allarme sono risuonate, per la prima volta in questa tornata di violenze, anche nella zona di Latrun e di Beit Shemesh, circa 20 chilometri ad ovest di Gerusalemme. Anche la città di Asjkelon è stata sottoposta ad un lancio di razzi.

Le forze di difesa israeliane hanno affermato – riportava il Jerusalem Post – che il 90% dei missili diretti verso le aree residenziali sono stati intercettati dai missili dello scudo aereo denominato Iron Dome. Di quei razzi non intercettati dallo scudo, il 60% è caduto in aree aperte, lontano dalle città.

Israele – secondo fonti militari – ha rafforzato, nel centro del Paese, la dislocazione delle batterie Iron Dome, nella previsione che gli attacchi missilistici della jihad islamica si possano intensificare.

Nella notte tra martedì e mercoledi l’aviazione israeliana ha colpito obiettivi militari della Jihad islamica palestinese. “Un aereo militare israeliano ha distrutto dei lanciarazzi della jihad islamica nella Striscia di Gaza, che dovevano servire a distruggere case israeliane”, ha twittato l’esercito israeliano.

Il premier Netanyahu – durante una riunione straordinaria di governo – ha spiegato che Israele sta colpendo “la jihad islamica dopo aver eliminato il suo comandante nella Striscia”, con riferimento all’uccisione mirata di Baha Abu al Ata.

Il comandante jihadista, ha affermato, “era responsabile della maggior parte degli attentati terroristici partiti dalla Striscia di Gaza nell’ultimo anno ed aveva in programma di effettuare altri attacchi nei prossimi giorni”.

Giorgio Mitolo

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