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Morto in raid USA il capo dell’Isis al-Baghdadi

Morto in raid USA il capo dell’Isis al-Baghdadi

WASHINGTON – Il 48enne leader dell’Isis, Abu Nakr al-Baghdadi, è morto nel corso di un raid americano in Siria. Lo ha annunciato il presidente Trump – dalla Diplomatic Reception Room della Casa Bianca – insieme al vicepresidente Mike Pence e ad altri massimi responsabili della sua amministrazione.

“E’ morto dopo essere fuggito in un vicolo cieco, piangendo e urlando – ha detto Trump – al-Baghdadi si è fatto saltare in aria ed ha ucciso tre dei suoi figli che erano con lui”.

Il presidente statunitense ha detto di aver “visto in diretta” il blitz contro al Baghdadi nella Situation Room della Casa Bianca. Il raid è durato circa due ore ed “è stato come guardare un film”, ha aggiunto.

Nel blitz militare sono stati usati otto elicotteri. “Molte persone sono morte ma tra le nostre truppe non è morto nessuno” ha specificato Trump. “Al-Baghdadi era un uomo malato e depravato, violento ed è morto come un codardo, come un cane, correndo e piangendo” ha proseguito Trump, aggiungendo che “ora il mondo è un posto più sicuro”.

Sempre Trump ha sottolineato che “questo raid è stato impeccabile ed è stato reso possibile grazie all’aiuto della Russia, Siria, Turchia e Iraq e anche dei curdi siriani. Tutti ci hanno dato informazioni utili, soprattutto i curdi. E la Turchia era a conoscenza dell’operazione”.

“Al-Baghdadi è stato in fuga per anni ma sotto la mia direzione – ha proseguito Trump – abbiamo distrutto il suo Cali“ato. I terroristi non devono mai dormire tranquilli perché devono sapere che noi siamo qui per catturarli e ucciderli”. Il leader dell’Isis sarebbe arrivato nel luogo in cui è avvenuto il raid americano 48 ore prima dell’operazione.

Fonti del Pentagono hanno sottolineato che il terrorista – sorpreso all’interno di un compound, mentre era in compagnia di alcuni familiari – si sarebbe fatto saltare in aria azionando un giubbotto esplosivo che portava addosso. La detonazione avrebbe ucciso anche due delle mogli di al-Baghdadi che erano accanto a lui e tre dei loro figli.

Siti internet e social media vicini all’Isis hanno esortato i seguaci in tutto il mondo a “continuare la jihad anche se la notizia fosse vera” definendo al-Baghdadi come “martire della guerra santa”.

Il governo di Ankara ha confermato che “la Turchia ha scambiato informazioni e si è coordinata con gli Stati Uniti prima dell’operazione per uccidere il capo dell’Isis nel nord della Siria”.

Soddisfazione è stata manifestata anche dai curdo-siriani.

Giorgio Mitolo

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