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Messico: i narcos massacrano 12 mormoni, 9 bambini

Messico: i narcos massacrano 12 mormoni, 9 bambini

CITTÀ DEL MESSICO – Una strage di innocenti, in un Paese che sembra oramai alla deriva, in preda alle bande di narcotra canti.

Se 17.608 morti (avete letto bene) nei primi sei mesi del 2019 non erano forse su cienti a dare idea di quale immane orrore sia tuttora in corso in Messico, si aggiunge l’ennesima pagina terrificante ad un bollettino di sangue che sembra non avere fine.

Dodici mormoni di nazionalità statunitense – tra cui tre donne e nove bambini – sono stati atrocemente massacrati a colpi d’arma da fuoco da un commando di assassini al soldo dei mercanti di droga e di morte.

Alcuni dei bambini – compresi
due gemellini di appena otto mesi – sarebbero stati divorati dalle fiamme mentre erano ancora vivi, all’interno delle automobili in cui viaggiavano con i loro familiari.

Secondo la polizia messicana, il gruppo di mormoni – appartenenti alle famiglie Miller, Langford e LeBaron – si stava dirigendo verso il confine americano per andare a prendere alcuni parenti all’aeroporto di Phoenix, negli Stati Uniti, quando gli assassini hanno teso loro un’imboscata.

I mormoni viaggiavano in un convoglio di vari automezzi. Dentro uno di questi sono stati trovati i corpi di una madre e dei suoi quattro figli – dai 5 agli 11 anni d’età – con i corpi crivellati di proiettili.

Altre due auto sono state ritrovate ad una certa distanza alcune ore dopo ed al loro interno c’erano i cadaveri di altre due donne e due bambini. Almeno due di essi sarebbero stati inseguiti ed uccisi a colpi di mitragliatrice.

La famiglia LeBaron faceva parte della comunità di mormoni statunitensi che – fin dagli anni ’40 – si era stabilita all’interno del Messico.

Già nel recente passato i LeBaron erano stati bersagliati dai narcos per via delle loro posizioni anti-violenza ed erano stati minacciati più volte dai cartelli della droga, che dominano nel territorio a nord del Messico, specie in prossimità del confine con gli Stati Uniti dove cercano in ogni modo di far transitare enormi quantità di cocaina, destinata al mercato nordamericano.

Il presidente Trump ha commentato la strage con queste parole: “Una splendida famiglia dello Utah è finita nello scontro fra due cartelli di droga che si stavano sparando. Il risultato è stata
l’uccisione di molti americani. Se il Messico ha bisogno o chiede aiuto contro questi mostri, gli Stati Uniti sono pronti a essere coinvolti e a fare il lavoro in modo veloce ed efficace”.

Giorgio Mitolo

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